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Usa, Kellogg’s pagava nutrizionisti “indipendenti” per promuovere i suoi cereali

Per un consumatore il giudizio di esperti indipendenti è sempre un elemento importante nella scelta del prodotto da acquistare. Se però l’esperto è pagato dall’azienda su cui si deve esprimere, il tutto risulta molto meno credibile. Succede in Usa, dove la Kellogg’s, che si trova in una fase di contrazione dei clienti, ha creato un panel di esperti “indipendenti” per giudicare la colazione. Come riporta Consumerist.com, l’Associated Press ha ottenuto il contratto che gli esperti che lavorano per Kellogg’s come parte del “Consiglio sulla colazione” hanno firmato. Hanno ricevuto una media di  13.000 dollari all’anno, e uno dei requisiti richiesti era quello di raggiungere gli “influenze” del settore nutrizionale o i loro colleghi sui social media . Un tipo di attività che poco sembra avere a che fare col lavoro standard di un panel di esperti.

Accordi per non parlar male dei cereali

Oltretutto, non potevano fare lavori sui media riguardo a cibi in competizione o in grado di mettere sotto luce negativi i cereali.  Il lavoro del “Consiglio sulla colazione” era di formare di dietologi sui cereali aromatizzati, e di pubblicare un documento accademico sulla prima colazione sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, che Kellogg’s aveva citato come fonte al momento della presentazione dei commenti sulle linee guida nutrizionali del governo. Per difendere la propria reputazione, un ex membro del “Consiglio sulla colazione” ora dice che avrebbe segnato tutti i tweet che si basavano su informazioni fornite da Kellogg come “sponsorizzati.” Correttezza che a quanto pare non tutti gli interessati avevano avuto.

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Leonardo Masnata

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