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Ci chiedono prevenzione, ma mancano i vaccini

Caro Salvagente, 

nei giorni scorsi ho deciso di rispondere all’appello del ministero della Salute e dell’Ordine dei medici e ho deciso di vaccinarmi contro l’influenza. Così mi sono recato presso lo studio del mio medico di base e ho scoperto, con mio grande stupore, che il vaccino non è ancora disponibile. Adesso sono a casa con l’influenza e, a questo punto non so se ritornerò dal medico per l’iniezione. Mi chiedo: che senso ha minacciare di sanzioni i medici anti vaccini e avviare un tam tam mediatico se non si ha la certezza che i vaccini siano disponibili in tutte le regioni? Forse sarebbe stato meglio destinare più risorse economiche alla distribuzione delle siringhe piuttosto che alla pubblicità.

Gennaro, Capodrise (Ce)

Questo ci scrive un nostro lettore e non è il solo. Proprio nei giorni scorsi Quotidiano Sanità ha denunciato la carenza di vaccini antinfluenzali pediatrici all’Asl Napoli 1. Il giornale on line ha rilanciato l’allarme del segretario provinciale della Fimmg Napoli, Luigi Sparano, e da Antonio Sardu, segretario aziendale Fimmg Napoli dell’Asl Napoli 1 Centro, preoccupati che i ritardi sulla distribuzione dei vaccini possano portare ad un numero insufficiente di adesioni e quindi al rischio di una violenta epidemia influenzale con l’arrivo del freddo. “Perché si possa raggiungere il target delle 190mila vaccinazioni è fondamentale partire in maniera omogenea, senza ritardi tra distretto e distretto – aggiunge Sparano – in questo caso la tempistica è tutto”. E non va meglio per il vaccino split trivalente, l’unico somministrabile ai bambini da 6 a 36 mesi di età.

“Giovedì scorso – avverte Fulvio Turrà, presidente campano della Federazione italiana pediatri – abbiamo appreso che l’ordine d’acquisto della Napoli 1, per circa mille dosi di vaccino per i più piccoli, non era ancora partito. Per questa fascia d’età il vaccino va somministrato in due dosi, a distanza di quattro settimane”. “Se passeranno altri giorni tra arrivo e distribuzione – aggiunge – si rischia di slittare a dicembre quando la profilassi è poco efficace”. Getta acqua sul fuoco il manager dell’Asl Elia Abbondante: “I lotti in questione non sono stati forniti da Soresa, stiamo provvedendo con fondi nostri. Nell’arco di pochi giorni arriveranno i sieri ai pediatri. Ne abbiamo ordinati mille basandoci sul fabbisogno dello scorso anno. Se ne serviranno altri li prenderemo”. “L’acquisto del vaccino da 6-36 mesi – aggiunge il vertice di Soresa Porcelli – non è mai stato centralizzato in quanto poche le dosi richieste. Il fornitore l’ha comunque disponibile ed è in grado di fornirlo immediatamente”.

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Valentina Corvino

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