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Francia, maxi multa ai big dei cosmetici per cartello sui prezzi

L’elenco è lunghissimo e comprende tutti i big della cosmesi e dell’igiene personale – Colgate-Palmolive, Henkel, Unilever, Procter & Gamble, Reckitt Benckiser, Sara Lee, SC Johnson e Bolton Solitaire, Laboratoires Vendome, Gilette, L’Oréal – che sono stati condannati definitivamente in Francia al pagamento di una maxi multa da un miliardo di euro per aver creato e sostenuto un cartello sui prezzi.

La Corte d’Appello di Parigi ha confermato quasi integralmente la decisione dell’Autorità della concorrenza, che, nel dicembre 2014, aveva inflitto un’ammenda di 951,1 milioni di euro ad una decina di aziende del settore. Le aziende tendevano a “coordinare le proprie politiche commerciali tra il 2003 e il 2006 nell’ambito della grande distribuzione e in particolare sull’aumento dei prezzi” arrecando un danno economico alle consumatrici e ai consumatori.

Intesa restrittiva contro i consumatori

Il tutto nasce alla fine del 2014 quando l’Antitrust francese commina due multe di ammontare complessivo di 950 milioni di euro contro 13 società di cosmetici, del maquillage, dell’igiene personale e i prodotti per la casa, con l’accusa di avere creato un cartello sui prezzi dal 2003 al 2006. La prima multa, pari a 345,2 milioni, riguarda  Colgate-Palmolive, Henkel, Unilever, Procter & Gamble. La seconda, da 605,9 milioni, è contro le aziende che realizzano prodotti per l’igiene  e riguarda, oltre le aziende sanzionate con la prima ammenda, anche L’Oreal e Gilette. Secondo l’Autorità per la concorrenza le aziende si sono messe d’accordo sulle politiche commerciali della grande distribuzione e in particolare hanno optato per un rialzo dei prezzi. Il tutto penalizzando i consumatori. Molte aziende fecero ricorso contro la multa dell’Antitrust ma il processo che si è chiuso ieri a Parigi ha confermato il “cartello dei prezzi”.

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Erika Corpo

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