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Epatite C, Oms: a questi prezzi si cura solo l’1% dei malati (l’infografica)

“Dall’introduzione, due anni fa, dei nuovi farmaci oltre un milione di persone nei paesi a basso e medio reddito sono stati trattati con una nuova cura rivoluzionaria per l’epatite C”. A dirlo è l’Organizzazione mondiale per la sanità che ha pubblicato il primo Rapporto globale in materia di accesso ai farmaci per il trattamento dell’epatite C. I nuovi farmaci, tra cui il Sofosbuvir, hanno un tasso di guarigione superiore al 95% ma il costo proibitivo – nella maggior parte dei Paesi industrializzati – rende nei fatti un lusso la cura con il nuovo e più efficace trattamento. L’Oms sostiene che poco più di una persona riesce a curarsi con i nuovi medicinali: “Massimizzare l’accesso al trattamento salvavita per l’epatite C è una priorità per l’OMS –  spiega Gottfried Hirnschall, Direttore del Dipartimento dell’OMS che si occupa del programma globale contro Aids e Hcv – E’ incoraggiante vedere molti paesi iniziare a fare progressi importanti. Tuttavia, l’accesso rimane ancora fuori dalla portata per la maggior parte delle persone”.

Tra i paesi più cari c’è anche l’Italia dove – secondo l’Oms – il trattamento con Sofosbuvir costa 45,7 mila dollari  (pari a circa 40 mila euro). Un valore in realtà molto più alto di quello desumibile dagli oneri risultanti dal contratto tra Aifa e Gilead, produttrice del Sofosbuvir (il farmaco preso a campione per lo studio di Plos). Come è noto il contratto italiano prevede un onere complessivo di 750 milioni di euro per il trattamento di 50mila pazienti. Da cui si ricava che il costo medio per i pazienti trattati dal Ssn è stato di circa 15mila euro ciascuno. Una cifra, quindi, molto inferiore a quella riportata nello studio ripreso dall’Oms.

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Valentina Corvino

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