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Lindt nuove accuse: oli minerali nei cioccolatini

Dopo le analisi choc della ong Foodwatch arriva un nuovo riscontro sulla contaminazione delle praline Lindt Fioretto Nougat Minis: l’Ente di protezione dei consuamatori del Nord Reno-Westfalia, in Germania, ha rilevato la presenza di oli minerali aromatici (Moah) nonché con oli minerali saturi (Mosh) nei famosi cioccolatini.

I risultati del test hanno confermano le analisi precedenti svolte a luglio da Foodwatch, che coinvolgevano anche un prodotto Kinder (Riegel). Poco prima di Pasqua, inoltre, risultarono contaminati anche i popolari coniglietti di cioccolato di Lindt.

Foodwatch: “Lindt ritiri il prodotto!”

Come ci finiscono questi oli minerali, derivanti dagli idrocarburi, nei prodotti? Migrano dalle confezioni. Alcune anziende, come Lidl e E.Leclerc in Francia, dopo le pressioni e la petizione lanciata da Foodwatch, hanno annunciato di eliminare queste sostanze dalle confezioni per evitare qualsiasi tipo di “inquinamento”. Lindt al momento invece resta isolata visto che ha sempre dichiarato che non esiste “nessun caso”. Dal canto suo invece la ong consumerista chiede che l’azienda ritiri dal mercato Fioretto Nougat Minis.

La fonte della contaminazione

Gli oli minerali possono “arrivare” nel cioccolato in modo diverso. Ad esempio, tramite i sacchi di juta,  trattati con oli minerali, utilizzati per il trasporto dei semi di cacao,  oppure attraverso l’inquinamento ambientale. Una fonte di contaminazione molto frequente sono gli imballaggi-confezioni di carta. La carta contiene inchiostri a base di olio minerale che possono essere trasferiti al cibo. Il rischio aumenta se vengono utilizzati cartoni riciclati.

Nessun limite: “Serve una legge”

In Europa non esiste ancora una legge e quindi limiti alla concentrazione di Moah e Mosh. Per questo Foodwatch chiede al più presto di regolamentare la materia per tutelare i consumatori.

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Erika Corpo

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