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“Meno spreco più solidarietà”: la sfida della Coop

Come si fa a prevenire lo spreco alimentare? Quale impatto avrà la nuova legge per contrastare questo fenomeno nel prossimo futuro? Che cosa ha fatto e che cosa farà Coop in materia? Sono solo alcune delle domande che animeranno il convegno “Meno spreco più solidarietà. L’impegno di Coop per ridurre e donare le eccedenze alimentari” organizzato da Ancc-Coop oggi 20 ottobre a Roma (Centro congressi Roma Eventi) alle ore 16.30. Oltre Stefano Bassi, presidente Ancc-Coop, interveranno tra gli altri l’onorevole Maria Chiara Gadda, promotrice e prima firmataria della nuova legge antispreco, Livia Salvini docente di diritto tributario alla Luiss e Matteo Guidi amministratore delegato di Last Minute Market. Chiuderà la giornata un duetto gastronomico fra la chef Cristina Bowerman, da tempo attenta al sociale, e lo storico dell’alimentazione Maurizio Sentieri, sarà il preludio a una sorta di “cena a spreco zero”.

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Gli italiani più attenti

Gli ultimi dati elaborati sul sito www.italiani.coop mostrano un po’ a sorpresa che gli italiani stanno diventando molto più previdenti e meno “spreconi”. Ogni anno produciano 164 kg di rifiuti a testa molto meno della virtuosa, in fatto ambientale, Svezia (187 kg) e della Norvegia (184 kg). Gli italiani sono molto attenti anche alla lettura delle etichette e in particolar modo sono sempre più sensibili alla data di scadenza: lo fa sempre il 67% dei connazionali rispetto al 58% degli europei.

Troppi acquisti, troppi scarti

Perchè le famiglie sprecano? Secondo una ricerca Ref per Coop, come mostra l’infografica in alto (erano possibili più risposte), le famiglie producono troppi scarti alimentari perché “Acquistano troppo” nel 49% dei casi, “Non sanno conservare” come risponde il 38% degli intervistati e “Cucinano troppo” (12%) rispetto alle esigenze domestiche.

A sorpresa sono i giovani, di età compresa tra i 25 e i 39, quelli più attenti (49% degli intervistati) nel pianificare la spesa – un’attività che favorisce la riduzione delle eccedenze – mentre i meno virtuosi sono gli over 55: solo il 42% di questa categoria anagrafica dichiara di pianificare la spesa prima.

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Ettore Cera

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