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L’uva Cotton Candy che sa di zucchero filato? Piena di pesticidi

Ci mancava solo l’uva al sapore di zucchero filato. Si chiama Cotton Candy e arriva dall’Italia sui banchi del nostro paese e su quelli esteri e dovrebbe aiutare a far mangiare ai bambini più frutta.
Peccato gli acini di questa uva, oltre a essere più costosi, contengano più pesticidi di qualunque altra varietà.
È quanto ha trovato il mensile dei consumatori svizzeri KTipp, trovando residui di non meno di cinque diversi pesticidi. Tra questi il fludioxonil – una sostanza sospetta di vere effetti cancerogeni. Le quantità di principi attivi, spiega la rivista, è comunque sempre inferiore ai limiti di legge.
Per Peter Kälin, presidente dell’Associazione svizzera Medici per la Protezione Ambientale, il risultato è comunque preoccupante: “Non sappiamo l’effetto di questi cocktail di pesticidi sull’organismo” ha commentato.
Anche Philippe Schenkel, scienziato ambientale e esperto di pesticidi per Greenpeace, vede il cocktail di fitofarmaci come “un grave rischio per i consumatori”. E ha aggiunto: “È preoccupante che proprio le uve sviluppate per i bambini abbiano residui più alti”.
Lavare l’uva, peraltro, non aiuta molto. In passato, molti test hanno dimostrato che solo una parte del veleno può essere lavato, dato che penetra profondamente nell’acino.
La Cotton Candy, venduta negli stati Uniti già da 5 anni, è ottenuta grazie a un processo di ibridazione tra differenti varietà di uva. Il polline è stato trasferito da una pianta all’altra per creare una qualità di uva dal maggiore contenuto di zucchero. Sono state accostate tra loro alcune varietà di uva tanto dolci quanto poco comuni.

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Roberto Quintavalle

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