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Pomodori fuori dal frigo, lo dice la scienza

Pomodori belli, ma insipidi? Colpa (in parte) nostra perché li conserviamo in frigorifero. È un’abitudine che ci permette di prolungarne un po’ la durata di conservazione, ma fino ad oggi non potevamo immaginare del danno che facevamo. Ci hanno pensato gli studiosi orticoltori della Cornell University, dell’Università della Florida e dell’Università cinese di Zhejiang ad aprirci gli occhi, dimostrando che la conservazione in frigo degli amati ortaggi rossi non è una buona idea, perché ne rovina il sapore.

“I pomodori commerciali sono ampiamente percepiti dai consumatori come prodotti cui manca il sapore”, afferma lo studio, che ha voluto dimostrare scientificamente come questa percezione corrisponda al vero. Per determinarlo, i ricercatori hanno raccolto diverse varietà di pomodori e li hanno refrigerati da 3 a 7 giorni.

Secondo l’esperimento, il deterioramento del sapore inizia quando le temperature scendono sotto i 12 gradi Celsius (53,6 gradi Fahrenheit). Questa temperatura, infatti, ostacola “gli enzimi che aiutano a sintetizzare il sapore, per cui si hanno frutti relativamente freschi ma insipidi”.

Al contrario, i ricercatori hanno scoperto che i pomodori che trascorrono meno tempo in frigorifero risultano meno impoveriti, nel senso che mantengono un certo sapore.

Ma non è tutta colpa di noi consumatori se i pomodori perdono gusto. Il danno, dicono i ricercatori, di solito è fatto ancor prima di raggiungere i nostri frigoriferi e nasce dal sistema di gestione post-raccolta che prevede lo stoccaggio della frutta a bassa temperatura per rallentare la maturazione e ridurre il decadimento.

Detto questo, però, il consiglio per non peggiorare le cose è uno solo: conserviamo i nostri pomodori sul bancone della cucina e non in frigo.

 

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carla tropia

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