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Come cucinare il pollo a prova di batteri

Lavare sotto l’acqua corrente il pollo crudo è pericoloso perché gli schizzi potrebbero diffondere il Campylobacter, il batterio che in genere  si trova negli apparati gastroenterici di polli, anatre, oche, e conigli allevati e anche in quelli selvatici (piccioni, fagiani, gabbiani). A sottolinearlo la Food Standards Agency, l’ente governativo non ministeriale britannico deputato al controllo della salute pubblica in merito agli alimenti che ha diffuso un video in cui spiega come bisogna maneggiare il pollo, crudo e cotto. L’organismo ha sottolineato il legame tra il lavaggio del pollo e la diffusione del Campylobacter. Mentre la cottura elimina i batteri, il lavaggio li diffonderebbe per la casa e gli ambienti della cucina. Aumentando così il rischio di contaminazione.

La campylobatteriosi è una delle malattie batteriche gastrointestinali più diffuse al mondo e il suo tasso di incidenza ha superato in alcuni Paesi europei quello relativo alle salmonellosi non tifoidee. La sua diffusione negli ultimi 10 anni ha, infatti, registrato un incremento e rappresenta un problema di salute pubblica di impatto socio-economico considerevole.

Il periodo di incubazione della campylobatteriosi varia da un giorno a una settimana, a seconda dei casi. I sintomi sono solitamente leggeri o moderati e consistono in diarrea, dolori addominali, febbre, mal di testa, nausea e vomito. La loro durata varia generalmente da uno a sette giorni, ma nel 20% dei casi circa, può superare la settimana.

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Valentina Corvino

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