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“Se esce uno, usciamo tutti”, ecco perché protestiamo alla Montessori a Roma

Nel nostro istituto la “buona scuola” è molto più di uno slogan. Alla Montessori di Viale Adriatico (a Roma), la solidarietà e  l’inclusione dei bambini – tutti, disabili compresi – vengono prima di ogni precetto linguistico e matematico perché la scuola, la buona scuola, deve fornire innanzitutto un esempio alle nuove generazioni. Per questo quando alcuni genitori hanno pensato ad un modo per attirare l’attenzione sulla drastica riduzione delle ore in classe per i bambini disabili (quella che in burocratese si chiama assistente educativo culturale – Aec)  non abbiamo avuto dubbi che la soluzione dovesse passare attraverso un’azione che coinvolgesse tutti gli studenti di quel plesso. Forse non risolveremo la questione che necessita di un’azione soprattutto politica, ma siamo certi che il messaggio sociale arriverà chiaro ai nostri figli e non solo.

Tutti fuori alle 14.20

Così è nata l’iniziativa “Se esce uno, usciamo tutti”: per un giorno mia figlia e la sua famiglia scolastica usciranno da scuola alle 14.20 proprio come accade dall’inizio dell’anno ai bambini disabili – e nell’istituto non sono pochi – costretti ad abbandonare la scuola a quell’ora perché non c’è nessuna insegnante di sostegno che possa prendersi cura di loro in maniera adeguata, come è giusto che sia e come la legge dice di fare.  Il 3 ottobre scorso la giunta Raggi ha stanziato 3 milioni di euro per i bimbi portatori di handicap: di questi, 433.470 mila euro sono andati al III municipio (il nostro). Una somma troppo esigua rispetto ai veri bisogni della circoscrizione.

Non una festa ma un modo per partecipare

Per un giorno, quindi, io e mia figlia proveremo a metterci nei panni di chi ogni giorno deve fare conti con una scuola pubblica che viene meno ai suoi doveri: non è una festa e Adriana sa che non lo è perché già da 4 anni va sopratutto a scuola di “partecipazione” e di cittadinanza attiva, a cui la Montessori e le sue educatrici dedicano gran parte del tempo scolastico.

Facciamo “scuola”

Domani a farci compagnia ci saranno anche altre scuole del quartiere. Tra elementari e medie, si sono accodate sei scuole: Walt Disney, Bruno Munari, Angelo Mauri, Cecco Angiolieri, Piajet-Maiorana, Piva. Giornali e tv nazionali si sono occupate di noi ma questo è solo un “accessorio”: siamo già contenti del messaggio che abbiamo lanciato ai nostri compagni di scuola.

 

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Valentina Corvino

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