News

DriveNow, il car sharing di lusso sbarca a Milano

Si chiama DriveNow, il servizio di car sharing frutto della joint venture tra il Gruppo Bmw e Sixt SE che sarà attivo a Milano a partire dal prossimo 19 ottobre. Dopo Monaco, Berlino, Düsseldorf, Colonia, Amburgo, Vienna, Londra, Copenhagen, Stoccolma e Bruxelles (solo per citarne alcune) il servizio di condivisione è pronto a sbarcare nel capoluogo lombardo con un parco di auto di tutto rispetto firmato Bmw e Mini. 480 macchine tra Serie 1, Serie 2 Active Tourer, Serie 2 Cabrio, Mini Clubman, Mini 5 porte e Mini Cabrio.

La copertura

Il servizio – la cui app è scaricabile già da ieri – si estende su 126 chilometri quadrati compresa tra il quartiere Gratosoglio a sud, la stazione di Milano Bruzzano a nord, il cimitero di Lambrate a est e il parco divertimenti Acquatica Park a ovest. È inoltre in fase di definizione l’inclusione dell’area operativa degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa.

Come si attiva e quanto costa il servizio

Durante la fase di lancio, l’iscrizione e i primi 20 minuti di guida saranno gratuiti, mentre successivamente la registrazione avrà un costo di €29 una tantum. Utilizzare DriveNow è semplicissimo: è sufficiente aprire l’app e selezionare il momento e il luogo in cui si vuole noleggiare un’auto. La tariffa base al minuto varia da 31 a 34 centesimi (per i modelli BMW Serie 2) e comprende i costi di benzina, assicurazione, parcheggio (strisce blu, strisce gialle) e Area C. Durante il noleggio è possibile sostare in qualsiasi parcheggio consentito al costo di 20 centesimi al minuto. Per terminare il noleggio, è sufficiente lasciare l’auto in un parcheggio consentito all’interno dell’area operativa.

Il confronto con Enjoy e Car2Go

Il servizio è un po’ più caro rispetto ai veterani Enjoy e Car2Go: il primo, che offre le Fiat 500, costa 0,25 centesimi di euro al minuto per i primi 50 km. Ancora più economico Car2Go la cui tariffa è di 24 centesimi al minuto per una Smart.

Previous post

Frigoriferi classe A, ecco i meno energivori

Next post

Rifiuti, condannata l'Ama: "Deve restituire l'Iva sulla Ta.Ri"

The Author

Valentina Corvino

Valentina Corvino