Provato per voi

Provata per voi: Propulse walk, la scarpa Hi-Tech Decathlon

Camminare regolarmente dona salute e godimento psico-fisico. Ma camminare bene è meglio, dato che uno stile o una calzaturanew feel inadatta, potrebbero causare problemi…
Diamo uno sguardo allora a una versatile calzatura progettata proprio per camminare, quindi adatta anche al nordic walking e alle camminate sportive. È Newfeel di Decathlon a proporre la Propulse Walk 300, un prodotto non adatto per correre, né come “scarpa da avvicinamento” alpinistica, ma semplicemente camminare su un normale suolo.

LA WALK 300 VISTA DALL’INTERNO

Il principale elemento che distingue questo tipo di scarpa è la suola. L’incedere del correre e del camminare sono diversi: nella corsa l’atleta compie una “rullata” del piede meno fluida, e interrotta da un balzo, scaricando al suolo fino a tre volte il suo peso; nella camminata la rullata è meno impattiva e il carico al suolo ridotto (una volta e mezzo il peso, al massimo). In Propulse Walk 300 tanto la capacità ammortizzante che il disegno della suola, sono studiati per la camminata. L’integrazione di due strati di copolimero Eva (etilen-vinilacetato), espanso a densità differenziata, è in grado di veicolare i carichi di impatto, ricorrendo però a una flessibilità maggiore, rispetto alla scarpa da podismo, per “copiare” il terreno.

I progettisti d’oltralpe, pur addentrandosi nel solito vicolo cieco del disegno artistico della suola (ahinoi così diffuso), hanno probabilmente ben studiato due aree in particolare: il tallone “smussato” e dotato di costolature di “grip” inverse (presa orientata in avanti), per migliorare la fase di “attacco” (per non scivolare in avanti); e la superficie corrispondente all’alluce con presa orientata indietro, per favorire la spinta.

Appare  provata) anche la tomaia, chiusa da una allacciatura i cui occhielli sono agganciati alla suola tramite dei “tiranti”; il risultato è una gradevole e bilanciata sensazione di bloccaggio del piede.

Fornita in cinque combinazioni cromatiche, differenziate per genere (che noia!), costano 40 euro. Meno un centesimo.

Previous post

Il modo migliore per scongelare gli alimenti? Immergerli nell'acqua

Next post

Spreco: i medicinali buttati costano 9 milioni l'anno agli italiani

The Author

Sergio Antonio Salvi

Sergio Antonio Salvi