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Oms: “6 milioni di morti l’anno per le polveri sottili”. La mappa italiana

Più del 90 per cento della popolazione del pianeta vive in luoghi in cui il livello di inquinamento atmosferico sono pericolosamente alti, e milioni di persone stanno morendo a causa dell’esposizione. A dirlo è una nuova ricerca dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che grazie a rilevamenti in 3mila località sparse per tutto il globo ha potuto accertare che il 92 per cento di persone nel mondo vive in regioni in cui l’inquinamento supera i limiti di sicurezza consigliati dall’organizzazione.

In Italia molte zone oltre la norma

Secondo l’Oms, i livelli massimi di concentrazione di polveri sottili Pm2.5 “consigliati” per evitare problemi alla salute  devono stare entro i 10 microgrammi/m³.  In Italia, i livelli concentrazioni Pm2.5 sono ben al di sopra di questa soglia in molte zone. Le stazioni di rilevamento segnate con il rosso sulla mappa, con un livello di polveri sottili superiore a 70 microgrammi/m³, sono la zona di Milano e Monza, Brescia, caratterizzati da alta concentrazione di traffico di mezzi e emissioni industriali. A livello allarmante anche la zona di Firenze, Genova, Ceccano nel basso Lazio (zona molto trafficata e dove si concentrano varie fabbriche), e in generale tutta la pianura padana. La regione meno inquinata risulta essere la Sardegna con livelli medi tra gli 11 e i 15 microgrammi/m³

6 milioni di morti l’anno

Come riporta Commondreams.org, il rapporto scrive: “Fino ad oggi, l’inquinamento, sia quello atmosferico sia quello domestico, è il più grande rischio ambientale per la salute, avendo la responsabilità di circa uno ogni nove morti l’anno“,”L’inquinamento atmosferico continua ad aumentare a ritmo allarmante, e colpisce le economie e la qualità della vita delle persone. Si tratta di una emergenza per la salute pubblica”. L’Oms ha creato una mappa interattiva che dimostra come sia in aeree rurali l’inquinamento atmosferico può causare malattie cardiovascolari, ictus, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, e il cancro ai polmoni, tra le altre malattie. La maggior parte delle aeree più inquinate sono in aeree e Paesi in via di sviluppo, ad esempio nel sud-est asiatico e nel Pacifico occidentale, dove le norme anti-inquinamento sono flebili o addirittura assenti. Ben 6 milioni di persone muoiono ogni anno per l’inquinamento, secondo l’Oms.

“Possibile invertire la marcia”

Gran parte dell’inquinamento è causato dall’uomo, creato attraverso i rifiuti domestici e la combustione del carburante, trasporti inefficienti, le attività industriali e centrali elettriche a carbone. Maria Neira, direttore del Dipartimento di sanità pubblica e ambiente dell’Oms, dichiara: “Le soluzioni esistono, come il trasporto sostenibile nelle città, la gestione dei rifiuti solidi, l’accesso a combustibili puliti per uso domestico e stufe per riscaldare e cucinare, così come le energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni industriali“.

 

 

 

 

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Lorenzo Misuraca

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