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Alzheimer, Coop finanzia 25 progetti di ricerca

Seicento mila euro per tre anni a 25 ricercatori. E’ l’impegno di Coop a favore di AIRAlzh – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, onlus recentemente costituita che si propone di diventare punto di riferimento nel nostro Paese per il sostegno alla ricerca sulle patologie neurodegenerative. Per il primo anno, l’insegna della grande distribuzione organizzata ha finanziato 25 progetti proposti da giovani scienziati Italiani che svolgeranno le loro ricerche in altrettanti sedi universitarie distribuite su tutto il territorio nazionale, da Catania a Trieste. In particolare, finanziamento 2016 si è focalizzato sui fattori di rischio – con riguardo all’influenza degli stili di vita e delle abitudini alimentari –, la diagnosi precoce e sui biomarcatori.

I numeri dell’Alzheimer e il suo costo sociale

L’Alzheimer e le altre forme di demenza affliggono in Italia oltre 1 milione e 200 mila persone, una cifra destinata a raddoppiarsi nel 2050 e, dal momento che l’età rappresenta il principale fattore di rischio, il nostro Paese è tra quelli più esposti all’allarme, prospettando costi umani e sociali in continua crescita. In Italia si calcola che una persona malata di demenza costi circa 22 mila euro l’anno per famiglia, e recenti studi rilevano che nel 50% dei casi uno dei famigliari è costretto a lasciare anzitempo il lavoro, per assistere un congiunto malato. Data la vita media degli affetti da Alzheimer e il loro numero, si valuta che nell’arco di un ventennio una famiglia su 4 avrà un parente ammalato.

Il contributo dei soci Coop

Il finanziamento di Coop è stato possibile grazie al contributo dato dai soci e consumatori attraverso l’acquisto di specifici prodotti appositamente segnalati dal logo “Non ti scordar di me”: l’iniziativa continuerà fino alla fine dell’anno su prodotti sempre diversi. “I primi risultati ci fanno capire quanto alta sia la sensibilità rispetto a queste patologie – spiega la direttrice generale di Coop Italia, Maura Latini – Abbiamo chiesto la collaborazione di fornitori e soci e i risultati sono stati superiori alle nostre aspettative; in alcuni casi fino al raddoppio dell’obiettivo. Ad esempio la promozione delle albicocche (uno dei prodotti del progetto) ha visto una vendita del +131% rispetto al pari periodo dell’anno scorso”.

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Valentina Corvino

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