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“Quando apro l’app mi ritrovo un abbonamento non richiesto”

Gentile redazione,

vi scrivo per segnalarvi l’odioso disguido che mi sta capitando in questi giorni. Ma come è possibile che talvolta, aprendo una semplice applicazione, si attivano dei servizi (non da te richiesti), dove automaticamente ti scalano subito 5 euro? Già è la seconda volta in due settimane che praticamente mi fregano. Si sono attivati mentre stavo usando l’app relax melodies, che riproduce tutti i suoni della natura. Mi è apparsa una schermata e contemporaneamente mi arriva un messaggio come questo: “I giochi più divertenti del web su Toptengames: abbonamento attivato. Per info&disatt: 05751596529 o http://toptengames.mobi/selfcare. Costo 5 euro/Sett. Cliccando sul messaggio, puoi subito disattivare il servizio, intanto però 5 euro sono partiti. Mi è successo due volte nelle ultime due settimane, e in passato mi era successo altre volte, attivandomi anche dei servizi porno con un’altro link. Come posso fare per farli smettere e per farmi ridare indietro i soldi?

Grazie, Liberia Filippi

 

Cara Liberia, ci siamo rivolti a Valentina Masciari,  responsabile del servizio utenze di Konsumer Italia, che già altre volte ci ha aiutato con casi del genere. Ecco la sua risposta:

virgolette-1Il problema in cui è incorsa la lettrice riguarda tantissime persone che si ritrovano attivati, senza la loro dovuta autorizzazione  e nella più totale inconsapevolezza, abbonamenti a pagamento non richiesti.

Liberia ha seguito la procedura corretta per disattivare tale abbonamento,  ma aggiungo che per essere quantomeno al riparo da ulteriori sorprese, potrebbe anche attivare, rivolgendosi al suo gestore, il Servizio Barring, considerando però che tale servizio (gratuito) potrebbe comportare qualche difficoltà nella ricezione di quegli sms che inviano le banche.

I Provider che gestiscono questi servizi, sono numerosissimi e che non è completamente vero che i gestori non c’entrano nulla in questa strana combinazione che si crea a danno del cliente, tant’è che una parte dei ricavi derivanti da tali pratiche, vengono distribuiti anche agli operatori telefonici.

A questo punto, la signora Liberia deve però recuperare le somme che gli sono state indebitante sottratte magari solo perché ha sfiorato inavvertitamente un banner sull’app, senza esprimere alcun consenso all’attivazione di qualcosa.

Io suggerisco di inviare una formale richiesta di rimborso innanzitutto al proprio operatore, dettagliando i propri dati e gli importi degli addebiti ma aggiungo di inviare una contestazione per flusso poco chiaro, anche al Provider, richiedendo sempre un rimborso per l’attivazione fraudolenta e l’eliminazione dai loro  date base dei propri dati/numeri.

Finisco dicendo che non ci sono metodi infallibili per proteggersi da attivazioni non richieste, ma alcuni piccoli accorgivirgolette-1menti potrebbero limitare i danni, come prestare molta attenzione durante la navigazione e quindi non toccare banner o link sospetti, anche se con i telefoni touch, è facile incorrere in tali inconvenienti, non rispondere a messaggi provenienti da numeri di natura poco chiara, non dare il consenso al trattamento dei propri dati da parte di Società terze all’atto della sottoscrizione del contratto e nel caso in cui tutto questo non basti, procedere immediatamente alla disattivazione del servizio, per limitare i danni.

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