“Caro Mattarella… vieni a vedere il ghetto”, la petizione di Left sul caporalato

Una petizione per chiedere al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  di recarsi in visita in uno dei luoghi di maggiore sofferenza e esclusione di questo Paese: uno dei ghetti dove i braccianti stranieri sono costretti a vivere durante la stagione di raccolta nei campi, quando non tutto l’anno, come quello di Rignano Garganico, in Puglia. A lanciarla è il settimanale Left, che su change.org, scrive: “Caro Presidente, da Nord a Sud in Italia la schiavitù si riversa nei campi sotto mentite spoglie. Il caporalato è un delitto odioso perché svilisce la dignità umana fingendosi un’occasione di lavoro e perché procura ingenti guadagni infilandosi tra le fragilità di chi non ha i documenti in ordine e facendo leva sulla fame. Il Governo italiano da mesi sta approntando una legge per contrastare il caporalato ma le dimensioni del fenomeno (per disattenzione o per non disturbare troppo il settore della grande distribuzione) disegnano zone del Paese in cui il rispetto delle regole è un obiettivo lontano da raggiungere. Oltre a questo- continua Left – continuiamo ad assistere a un’escalation di violenza nei confronti di chi decide di alzare la voce”.

Una petizione a cui aderisce volentieri anche il Test-Salvagente, invitando i suoi lettori a firmarla.

“Uomini o caporali?”

Le associazioni, i comitati e le istituzioni locali che denunciano e si ribellano spesso sono vittime di isolamento e di attentati”. I promotori della petizione che ha già raggiunto quasi 7mila firme nella prima giornata, citano anche il comico Totò, chiedendosi “Siamo uomini o caporali”: “Forse è il caso che lo Stato faccia la sua parte non solo dal punto di vista legislativo ma anche nella sua funzione di cura, vicinanza e osservazione. Per questo sarebbe significativo se lei, Presidente Mattarella, incontrasse nei territori chi da tempo si ritrova al fronte di questa battaglia e che si recasse in visita in questi campi che sono troppo spesso bolle di inciviltà. Faccia giungere in questi luoghi il messaggio del Paese che include e che non tollera alcuna forma di schiavitù. Presidente, porti lo Stato nei ghetti dove continuano a seccarsi i diritti degli ultimi”. Per firmare la petizione basta cliccare qui.