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Attenzione al finto sms delle Poste che ruba la password del conto

Attenzione ai presunti sms delle Poste italiane, perché in queste ore gira un tentativo di phishing che potrebbe trarre in inganno molti utenti. Il phishing è la pratica messa in campo da hacker e cyber-truffatori per carpire i dati sensibili dei malcapitati fingendosi qualcun altro, in genere una banca, l’Agenzia delle entrate, la Guardia di Finanza, o appunto le Poste. Il metodo più diffuso è rappresentato da mail con delle richieste di chiarimenti da fornire presso un indirizzo indicato tramite un link contraffatto. Nel caso del nostro lettore Andrea, che scrive da Trapani, il tentativo di phishing è arrivato stamattina via sms. per

L’sms truccato

Il testo dell’sms è il seguente: Posteitaliane: Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. 196/2003 . Accedi: www.seriousdeals.net/AIYL1″. Il nostro lettore clicca d’istinto sul link e finisce su una pagina esca con le sembianze e la grafica del sito Posteitaliane, in cui viene richiesto l’inserimento di nome utente e password, informazioni sufficienti per entrare nell’area riservata del conto online del malcapitato. “Per fortuna, mi sono fermato insospettito, – dice Andrea – e rileggendo l’sms mi sono accorto che il link indicato rimandava a un indirizzo che nulla aveva a che fare con le Poste italiane”. Digitando il sito www.seriousdeals.net, infatti, si viene dirottati sulla piattaforma https://www.linkbucks.com (non sappiamo se ad insaputa di quest’ultima o meno), che offre in inglese servizi per aumentare followers e like a pagamento. Insomma, tutto fuorché un servizio di Poste Italiane.

Un consiglio per evitare truffe

A riprova del tentativo di truffa, nel caso vi trovaste in una pagina che richiede password sospetta, il consiglio è di scorrere tutta l’Url: spesso infatti il finto indirizzo è costruito per porre nella parte immediatamente visibile dello stesso parole che rimandano al sito che si finge di essere (nel caso in questione “postesecurelogin), ma basta scorrerlo col dito e si troveranno dei domini che nulla hanno a che fare con l’azienda in questione”.

 

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Lorenzo Misuraca

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