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L’Oms identifica nuovi tipi di cancro legati all’obesità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha identificato l’obesità come fattore a rischio per il cancro più di quanto si pensasse, individuando nuovi tipi di tumore legati al peso in eccesso. A scriverlo è il New England Journal of Medicine, citato dal portale FoodNavigator, secondo cui gli esperti di oncologia hanno trovato prove sufficienti per collegare le persone in sovrappeso con un rischio più elevato di cancro al cardias  (stomaco), fegato, cistifellea, pancreas, alle ovaie, alla tiroide, di meningioma (cervello) e di mieloma multiplo (sangue). Gli esperti, riuniti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), hanno anche presentato prove più limitate che lasciano supporre che il grasso corporeo in eccesso aumenti il rischio di cancro alla prostata maschile e al seno, così come del linfoma diffuso a grandi cellule B.

Nel mondo più obesi che sottopeso

Nel 2014, più di 640 milioni di adulti e 110 milioni di bambini e adolescenti nel 2013 erano considerati obesi, con tassi  (nel 2014) del 10,8% tra gli uomini, 14,9% tra le donne e 5,0% tra i bambini. In tutto il mondo, ci sono più persone in sovrappeso o obesi che sottopose. Il gruppo di lavoro di 21 ricercatori indipendenti ha valutato più di 1.000 studi, la maggior parte dei quali forniscono delle stime di rischio relative all’indice di massa corporea adulta (Bmi). “Questa valutazione mostra che il numero di tumori a causa di sovrappeso e obesità è superiore a quello precedentemente stimato”, ha detto Beatrice Lauby-Secretan, autrice principale dello studio, che ha continuato: “Con la crescente prevalenza di obesità in tutto il mondo, il carico complessivo delle malattie legate alla epidemia di obesità aumenterà ancora nei prossimi anni.”

Le parti più a rischio

I risultati seguono precedenti conclusioni esposte nei manuali Iarc, che già sostenevano che l’eccesso di peso potrebbe aumentare il rischio di tumori del colon e del retto, all’esofago, al rene, alla mammella nelle donne in postmenopausa e all’utero. “Studi sperimentali su animali mostrano chiaramente l’effetto benefico della perdita di peso nella riduzione del rischio di cancro” ha detto Lauby-Secretan che ha anche ammesso che ci sono solo pochi studi analoghi che riguardano gli essere umani. Il professore sottolinea con molta cautela, che alcuni studi hanno suggerito che che la perdita di peso per i malati di cancro in sovrappeso o obesi possa aumentare la loro sopravvivenza e ridurre le recidive del cancro. “L’obesità è diventata un’epidemia e deve essere affrontata a tutti i livelli possibili”, ha detto Lauby-Secretan, concludendo: “Mantenere un peso corporeo sano fin dalla più tenera età è il modo più efficace per evitare di essere in sovrappeso o obesi più tardi nella vita.”

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Lorenzo Misuraca

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