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Ora anche gli investitori Monsanto hanno paura del glifosato

Che sul glifosato, nel mondo, non tiri una bella aria è cosa nota. L’erbicida più utilizzato nel pianeta (oggi il volume di questo pesticida spruzzato sarebbe sufficiente per coprire il 30% dei campi coltivati) è contestato tanto al di qua che al di la dell’oceano. L’accusa, terribile, è di essere potenzialmente cancerogeno ed è basata sull’unico studio serio condotto fino a oggi, quello dello Iarc. Certo, ci sono altre ricerche che lo definiscono come una sostanza “improbabile cancerogena”, ma sono state a più riprese smontate da medici e scienziati indipendenti (trovate qui le contestazioni alle tranquillizzanti dichiarazioni Oms/Iarc).
Fa impressione, però, che a sollevare più di un dubbio, ora, siano gli stessi investitori Monsanto.

Se gli investitori hanno dubbi sul glifosato

Harrington Investments Inc. raccoglie alcuni potenti azionisti del big dei pesticidi (e degli Ogm) e secondo quanto rivela NaturallySavvy ha introdotto una delibera assembleare per chiedere alla Monsanto di effettuare uno studio sui potenziali rischi finanziari per l’azienda dopo la classificazione recente dell’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) del glifosato come probabile cancerogeno umano.
A preoccupare chi ha investito in azioni Monsanto anche il fatto che nel 2015, anno in cui lo Iarc ha sollevato dubbi sul pesticida, lo Stato della California ha annunciato di voler elencare glifosato come cancerogeno sotto Prop 65. Monsanto ha reagito immediatamente intentando una causa per impedire l’azione californiana, ma questo non basta a rasserenare gli investitori.

Gli Usa non controllano

Nonostante l’uso massiccio (e crescente) di glifosato, negli Usa la Fda non fa monitoraggio negli alimenti americani. Solo all’inizio di quest’anno, l’Autorità alimentare Usa ha annunciato che inizierà a testare alcuni alimenti per i residui di antiparassitari e tra questi soia, mais, latte e uova.

In Italia, invece, sono già partiti i primi divieti per l’uso del glifosato, anche se in molti spiegano che sia inutile proteggere i campi nostrani quando si importa grano canadese che non ha alcun limite sull’erbicida.

Monsanto spieghi agli azionisti

John Harrington, presidente della società di investitori non ha usato mezzi termini sulla Monsanto. “Operano senza alcun riguardo per il danno potenziale che può derivare dalle loro azioni – il profitto è il loro unico obiettivo. Monsanto è l’esempio per eccellenza di una società che esiste esclusivamente per massimizzare l’interesse personale, a prescindere dalle conseguenze per la società”.
Monsanto “semplicemente non può continuare ad andare avanti così”, ha proseguito. “Il Consiglio di Amministrazione ha un dovere fiduciario di comprendere i rischi legali e finanziari della società e di informarne gli azionisti.”

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Riccardo Quintili

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