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Il caldo fa male ai farmaci, l’opuscolo dell’Aifa per “salvarli”

Conservare e trasportare i medicinali in modo corretto è fondamentale per garantirne l’integrità e quindi l’efficacia e la sicurezza. Questa buona prassi vale in special modo nella stagione estiva, quando le alte temperature, l’umidità, l’escursione termica possono deteriorare il principio attivo , alterarne le proprietà o favorire la crescita microbica nei contenitori in caso di esposizione prolungata a fonti di calore e irradiazione solare diretta (es. gli antibiotici, i farmaci adrenergici, l’insulina, gli analgesici, i sedativi). Per questo motivo, l’Agenzia italiana del farmaco ha messo a punto un opuscolo per fornire alcuni semplici consigli per conservare i farmaci senza fare danni nel corso della bella stagione ormai alle porte.

Il vademecum – disponibile sul sito dell’Agenzia e a disposizione degli operatori sanitari che potranno distribuirlo ai propri pazienti – parte da due considerazioni generali: non assumere un farmaco che sembra avere un aspetto diverso dal solito o che presenta dei difetti e, nel caso di un farmaco presente in diverse forme farmaceutiche e in assenza di specifiche controindicazioni (ad esempio la difficoltà di deglutizione) preferire le formulazioni solide. L’opuscolo, poi, individua 4 “situazioni” per ognuna delle quali fornisce alcuni consigli: conservare i farmaci; in viaggio; farmaci e sole e effetti avversi.

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Valentina Corvino

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