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Assunzione farmaci, 10 regole per non sbagliare

Le modalità di assunzione dei farmaci hanno una loro importanza, in quanto, se scorrette, l’efficacia del principio attivo può essere notevolmente ridotta. La Fondazione Umberto Veronesi ha messo a punto il decalogo che vi proponiamo di seguito in cui raccoglie le indicazioni principali per una corretta auto-medicazione.

TEMPI REGOLARI – Rispettare tempi e modalità della prescrizione. Una eccessiva irregolarità nell’assunzione non è mai una buona abitudine. È sempre bene concordare con il medico curante intervalli di somministrazione che siano accettabili, in quanto compatibili con le proprie esigenze e con i propri ritmi di vita, e quindi rispettarli il più precisamente possibile

DOSI – Non diminuire spontaneamente la dose di un medicinale senza chiedere prima al medico

INTERRUZIONE – Non interrompere arbitrariamente una terapia (la sospensione brusca di certi trattamenti – a base di cortisonici, antipertensivi, antiepilettici e sedativi – può scatenare reazioni “da astinenza” anche gravi)

AUMENTO DOSE – Non aumentare di propria iniziativa il dosaggio: due compresse invece che una non fanno guarire in metà tempo

DIMENTICANZA – Se ci si dimentica di assumere una dose del farmaco, evitare di raddoppiare quella successiva (un’isolata distrazione non compromette certo la terapia globale)

DATA – Annotare la data d’apertura sulle confezioni dei farmaci quando vengono usati per la prima volta

USO PERSONALE – Non utilizzare farmaci che non si conoscono soltanto perché consigliati da non esperti o amici. Un farmaco efficace per una persona può non avere effetti o essere pericoloso per un’altra

DOSE ECCESSIVA – In caso d’ingestione di una dose eccessiva, contattare il medico o il farmacista comunicando per prima cosa il nome del medicinale in questione

NON AL BUIO – Al buio o di notte: accendere sempre la luce prima di prendere un farmaco

BAMBINI – Per la sicurezza dei bambini: meglio evitare d’assumere medicinali in loro presenza e d’incuriosirli; riporre i farmaci su ripiani alti o in un luogo comunque inaccessibile, se si viene interrotti proprio durante la somministrazione (a causa, per esempio, di una telefonata), e, soprattutto, conservare i farmaci in un armadietto chiuso a chiave

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Erika Corpo

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