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Vaccinarsi o no prima di partire: la guida

Prima di partire, specialmente per mete esotiche, è bene informarsi se, nel paese di destinazione, è obbligatoria oppure solo raccomandata una vaccinazione contro specifiche malattie e se è necessario eseguire la profilassi contro la malaria. Buona regola è quella di rivolgersi al medico curante per valutare, anche in relazione al proprio stato di salute e al tipo di viaggio da compiere, il piano di vaccini al quale sottoporsi.

Secondo le indicazioni del ministero della Salute ad oggi un solo tipo di vaccinazione, quella contro la febbre gialla, è richiesta obbligatoriamente per l’ingresso in alcuni paesi, mentre altre sono raccomandate dall’Oms per una protezione specifica, altre, infine, sono consigliate in situazioni particolari o per alcune categorie di viaggiatori.

LA GUIDA INTERATTIVA

Molto utile è la Guida interattiva presente sul sito del ministero della Salute in cui, attraverso un menu a tendina, è possibile scegliere il paese di destinazione e conoscere gli eventuali certificati di vaccinazioni richiesti dalle autorità locali e lo stato della malaria nel paese. Nello specifico vengono fornite anche le “precisazioni epidemiologiche” sulla malaria come la distribuzione geografia e stagionale all’interno del paese selezionato, l’altitudine, la specie predominante e la chemioresistenza, e viene indicato il tipo di chemioprofilassi raccomandato dall’Oms.

Un altro servizio on line da tenere in considerazione prima di mettersi in viaggio è “Se parto per…” con il quale è possibile, selezionando la meta, conoscere il diritto o meno all’assistenza sanitaria durante un soggiorno in un qualsiasi paese del mondo, ricevere informazioni sugli eventuali rimborsi una volta tornati a casa e sapere chi contattare in caso di bisogno.

LE PRINCIPALI INSIDIE

Le precauzione da prendere contro le malattie che si possono contrarre in vacanza non è da sottovalutare. Alcune patologie da tempo eliminate in Italia sono ancora endemiche o epidemiche in altri paesi. Altre invece sono “specifiche” o determinate dalle condizioni climatiche locali. Passiamole rapidamente in rassegna seguendo le indicazioni offerte dalle autorità sanitarie italiane.

Partiamo dalla febbre gialla per la quale, ricordiamo, in diversi paesi o parti interne è obbligatoria la vaccinazione. Presente soprattutto in Africa centrale e occidentale e diffusa in alcune regioni equatoriali e tropicali dell’America centrale e meridionale, è causata dalla puntura di zanzara. Si manifesta con febbre accompagnata da brividi, dolori muscolari, senso di prostrazione, nausea vomito. È possibile la comparsa di un colorito giallo della pelle dato che il virus colpisce il fegato. Il vaccino ha un’efficacia protettiva superiore al 90%. Utili sono comunque le misure per prevenire la puntura da parte delle zanzare.

La malaria è forse il rischio sanitario storicamente più ricorrente che il viaggiatore corre in molte aree del pianeta. Contro la malaria non esiste un vaccino ma solo una profilassi ovvero una cura a base di farmaci per prevenire la comparsa della malattia. Esistono quattro tipi di rischio di contrarre la malaria (Tipo A, B, C e D) ai quali corrisponde un tipo di prevenzione specifico. In realtà, l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco ha recentemente autorizzato la sperimentazione di un vaccino contro la malaria che, se arriverà l’ok dell’Oms, potrebbe cominciare il prossimo anno in alcuni paesi africani che aderiranno al programma.

La malaria, ricordiamo, è endemica in gran parte dell’Africa, in India, nel Sud Est asiatico, in America latina e in una parte dell’America Centrale. È una delle più frequenti cause di febbre in chi ritorna da paesi endemici.
È trasmessa dalla puntura di una zanzara del genere Anopheles e per difendersi è fortemente consigliato adottare le misure che impediscono la puntura delle zanzare (repellenti, abiti con maniche lunghe, pantaloni lunghi, zanzariere, ecc…).

Un altro virus trasmesso tramite la puntura di zanzara è la dengue, classica o emorragica, presente allo stato endemico in gran parte del Sud Est asiatico, in Africa, America centrale e meridionale e in alcune parti dell’Oceania. Secondo gli esperti del reparto Malattie infettive e tropicali dell’Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, la dengue è la patologia tropicale con il maggior incremento di numero di casi negli ultimi decenni. Rappresenta la principale causa di febbre nelle aree tropicali di America e Asia con un’incidenza stimata intorno ai 100 milioni di casi di febbre dengue e ai 250.000 casi di dengue grave, ed una mortalità di circa 25.000 persone all’anno.

Non sono disponibili né vaccini né profilassi specifiche contro questo virus. La prevenzione consiste nell’adozione di misure di protezione dalla puntura delle zanzare.

La diarrea del viaggiatore nota anche come la “vendetta di Montezuma” è sicuramente uno degli effetti collaterali di molti viaggi. A causarla possono essere sia batteri sia virus sia parassiti sebbene in misura minore influiscano anche i cambiamenti di abitudini e delle condizioni climatiche. Non esistono vaccinazioni né profilassi e l’unica strategia efficace è il rispetto delle norme igieniche per prevenire le malattie a trasmissione oro-fecale.

L’Amebiasi è una malattia diffusa nei paesi tropicali e sub-tropicali ed è favorita dai climi caldi e umidi e da condizioni igienico-ambientali scadenti. Non esistono né vaccini né farmaci da assumere in modo preventivo, e per come tutte le malattie a trasmissione oro-fecale, per prevenire la malattia è fondamentale il rispetto di norme igieniche.

La febbre tifoidea, chiamata comunemente tifo, è diffusa in tutti i paesi dalle condizioni igienico-sanitarie scadenti ed è causata da un batterio trasmesso per via oro-fecale. Sono disponibili vaccini contenenti il batterio reso innocuo attraverso specifici procedimenti chimici ed è comunque opportuno rispettare le normali prescrizioni igienico-sanitarie per evitare il contagio.

Il colera è diffuso soprattutto in Asia (India e Bangladesh, in particolare) e in Africa. È causato da batteri appartenenti al genere vibrioni che producono una tossina in grado di danneggiare le cellule del rivestimento dell’intestino. Esistono vaccini per la prevenzione di questa malattia, ma la loro protezione è di molto inferiore al 100 per cento. Per questa ragione, resta fondamentale l’adozione delle norme igieniche per la prevenzione delle malattie a trasmissione oro-fecale.

Le epatitiA e B, possono essere un altro pericolo al quale può andare incontro il viaggiatore. La prima si può contrarre per via oro-fecale o alimentare mentre la seconda si trasmette tramite il sangue e i rapporti sessuali. L’epatite A è particolarmente presente in Asia, Africa e America latina e centrale, mentre la B è prevalente in gran parte dell’Africa, in regioni asiatiche come la Cina e in una fascia significativa del Nord America. Oltre a rispettare le principali norme igienico-sanitarie, ci si può sottoporre a vaccinazione tanto per la A quanto per la B. In Italia per i nuovi nati dal 1991 il vaccino della B è obbligatorio.

Esistono alcune aree dell’Africa sub saharianam, della penisola arabica e dell’Asia centrale ad alto rischio di infezione meningococcica per la quale è raccomandata la vaccinazione . Così come il vaccino difterico e tetanico è fortemente consigliato prima di intraprendere viaggi verso particolari mete. Ancora una volta il consiglio è quello di rivolgersi prima di mettersi in viaggio al proprio medico curante o una struttura sanitaria pubblica specializzata in malattie infettive e tropicali.

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Valentina Corvino

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