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Glifosato e tumore, in 21 chiedono causa collettiva. Ora Monsanto rischia

Si allarga il numero di persone che puntano il dito contro la Monsanto, accusandola di responsabilità per i tumori contratti  dopo l’utilizzo del pesticida a base glifosato prodotto dal colosso biotech. Mercoledì scorso, infatti, è stata depositata una mozione presso la Commissione Giudicante degli Stati Uniti su un contenzioso tra più distretti per coordinare 21 casi riguardanti appunto l’erbicida Roundup. Il più grande produttore di glifosato rischia così di andare incontro a una batosta come quelle negli anni hanno colpito i big del tabacco. Nel 2014, ad esempio, la Camel dovette risarcire ben 23,6 miliardi di dollari alla vedova di un fumatore morto di cancro ai polmoni. I querelanti sostengono che l’esposizione al glifosato ha causato in loro lo sviluppo del linfoma non-Hodgkin. Come riporta Harris Martin, gli attori vogliono unire i casi in un tribunale o davanti la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Southern District of Illinois, dove già 3 dei dei 21 casi sono in attesa di giudizio. Non è l’unica ragione. L’Illinois è anche il più grande produttore di soia, irrorate abbondantemente con il glifosato. Infine, il Southern District of Illinois si trova a pochi chilometri dalla sede della Monsanto, a St. Louis.

Un caso difficile

“Ogni caso relativo al Roundup richiede un’estensione di informazioni riguardante la sicurezza, lo sviluppo e la commercializzazione di Roundup, sul mercato dalla metà degli anni 1970”, sostiene la mozione, come riporta il portale Ecowatch.com. “Ogni querelante dovrà condurre lo stesso percorso complesso dal punto di vista normativo e scientifico (su cui si indaga da oltre 40 anni), per dimostrare che l’esposizione a Roundup ha causato la non-Hodgkin”. Siccome in passato ci sono stati esiti contrastanti per casi diversi, l’obbiettivo della centralizzazione dei casi è quello di ottenere una volta per tutte una sentenza che possa essere applicata in tutto il mondo. Proprio la scorsa settimana una donna dell’Illinois aveva intentato una causa contro la Monsanto per lo stesso motivo. La scorsa primavera era stata l’Agenzia Internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha definire come  “probabilmente cancerogeno per l’uomo” il glifosato e ipotizzare una connessione con l’insorgere del linfoma non-Hodgkin.

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Lorenzo Misuraca

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