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Uk, appello ai panificatori: “Abbandonate il glifosato”

L’organismo di certificazione inglese, Soil Association, ha scritto ad alcuni rivenditori del Paese come Tesco, Sainsbury, Warburton e Hovis per chiedere loro di verificare attentamente che la farina che utilizzano per il loro pane non sia stata trattata con il glifosato prima del raccolto. Il riferimento è al pre-harvest, una tecnica che consiste nell’irrorare il grano già cresciuto per farlo seccare e trebbiare più velocemente, scongiurando il pericolo che l’inizio della stagione fredda pregiudichi il raccolto. In questo modo, il seme assorbe la sostanza in dose superiore a quanto accade quando il glifosato viene utilizzato come diserbante.

La Soil Association ha lanciato lo scorso anno una campagna per bandire questo trattamento e, oggi, alla luce della decisione della Commissione europea che ha autorizzato per i prossimi 18 mesi (in attesa della decisione dell’European Chemicals Agency sulla cancerogenicità della sostanza) la vendita dell’erbicida, il movimento ha assunto nuovo vigore.

Pronta la replica della Federazione dei panificatori. “La sicurezza alimentare è la nostra priorità” hanno risposto sottolineando che la presenza di glifosato nel pane è costantemente sotto controllo e l’analisi per la sua rilevazione è condotta, per conto del governo, dal comitato di esperti per i residui di pesticidi negli alimenti. Tra l’altro – hanno aggiunto i panificatori – tracce dell’erbicida sono state trovate solo nel 20% del pane analizzato e  in quantità molto al di sotto dei limiti di legge.

 

 

 

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Valentina Corvino

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