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Alluminio in cucina, ecco come usarlo per evitare danni

Leggerezza ed elevata conducibilità termica. Sono queste le caratteristiche che hanno fatto delle pentole in alluminio le più utilizzate in cucina. La nocività dell’alluminio è stata più volte messa in discussione fino a quando un decreto del 2007 non ha fissato i requisiti di purezza dei recipienti di alluminio e stabilito alcune condizioni di impiego ben precise seguite le quali non ci sono controindicazioni all’uso di questo materiale per la cottura dei cibi. Tuttavia, costantemente l’industria dell’alluminio si trova costretta a ribadire la sicurezza di questo metallo. E’ accaduto anche di recente quando in un incontro con i giornalisti le aziende ospitanti – Pentole Agnelli SpA di Lallio (BG) e Carcano Antonio SpA a Mandello del Lario (LC) – hanno raccontato la grande qualità dei loro prodotti e la cura che mettono nella realizzazione degli stessi.

Fate bollire le pentole nuove per ossidarle

Maurizio Dragone della Carcano Antonio SpA, responsabile Sicurezza e Ambiente, insieme a Raffaella Bonacina, responsabile Assicurazione Qualità hanno mostrato le caratteristiche che rendono unico l’imballaggio di alluminio. Prima tra tutte l’effetto barriera agli agenti atmosferici e alle sostanze organiche, e a seguire la sua assoluta riciclabilità all’infinito. Le aziende del settore dell’alluminio, come Carcano Antonio Spa, operano e sono impegnate nella garanzia della sostenibilità del prodotto in accordo con i principi alla base dell’economia circolare.

Baldassarre Agnelli, Presidente di Pentole Agnelli aggiunge “noi lavoriamo l’alluminio per alimenti ormai da più di 100 anni realizzando strumenti di cottura da sempre apprezzati e usati da tutti gli chef professionisti sia in Italia che all’estero, oltre che da tutti i gourmant appassionati di cucina, che sanno che per poter cucinare bene senza alterare le caratteristiche organiche del cibo bisogna utilizzare un metallo che grazie alla sua alta conducibilità del calore cuoce il cibo in modo uniforme.

I cibi fortemente acidi o salati, ad esempio marinate o salamoie, possono essere perfettamente cucinati in contenitori di alluminio per alimenti, con l’unico accorgimento di evitare di conservarli dopo la cottura per tempi lunghi a temperature non refrigerate”. In rappresentanza di CIAL, il Direttore Generale, Gino Schiona ha ricordato che “accanto alle intrinseche proprietà di materiale ecocompatibile, l’alluminio grazie alle sue caratteristiche tecniche quali la conservazione e la protezione, garantisce la più elevata shelf life attualmente presente sul mercato del packaging, contribuendo quindi anche alla riduzione di scarti e rifiuti organici.

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Valentina Corvino

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