News

Prescrizioni mediche, l’appropriatezza diventa “soft”

Scendono a 40 le prestazioni sanitarie per cui i medici di famiglia saranno obbligati a verificare le condizioni di erogabilità. L’appropriatezza prescrittiva – che tanto aveva fatto infuriare lo scorso anno i medici di famiglia -diventa più “leggera” con il nuovo Dpcm presentato al ministero della Salute dalla titolare Beatrice Lorenzine e dal direttore generale, Renato Botti, insieme alla presidente Fnomceo, Roberta Chersevani. Insomma, i medici di base tornano ad avere l’ultima parola sugli esami e i medicinali che prescrivono ai loro pazienti fatta eccezione per un ristretto numero (lo scorso anno erano circa 200) di prestazioni.

Nuovi Lea che sostituiscono quelli del 2001

Il decreto – su cui si attende la firma del ministero dell’Economia – introduce anche i nuovi Livelli essenziali di assistenza, che abrogano gli attuali fermi al 2001. Tra le novità più importanti, viene aggiornato l’elenco delle malattie rare: entrano oltre 110 nuove patologie, tra cui la sarcoidosi, la sclerosi sistemica progressiva e la miastenia grave. Le prestazioni relative alle malattie rare sono totalmente esenti. Esce invece dal gruppo delle malattie rare per entrare in quello delle patologie croniche (in buona compagnia con sindrome di Down e connettiviti), la celiachia: sarà sufficiente la certificazione di uno specialista per ottenere il nuovo attestato di esenzione, riguardante titte le prestazioni utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli aventuali aggravamenti. Infine, rientra nei Lea il Piano vaccinale con alcune novità. Saranno erogati in ambito Lea l’anti-Hpv esteso pure ai maschi, l’anti pneumococco, l’anti meningococco.

Previous post

Usa, gli Ogm in etichetta silurati dalla legge delle Corporation

Next post

Inchiesta, il lato oscuro del web: i ragazzi e il sesso

The Author

Valentina Corvino

Valentina Corvino