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Legge Concorrenza, nuovo stop. Esultano notai e assicurazioni

Si tessono le lodi del libero mercato ma poi nel testo della legge sulla Concorrenza si assecondano i desiderata dei notai: verrà mantenuto l’obbligo di passare per uno studio notarile per costituire una semplice Srl. Un favore bipartisan visto che è stato votato dal centro-sinistra e dal centro-destra.

Ma pure la potente lobby delle assicuarazioni si prepara a incassare un bel risultato. Gli assicurati non sono tutti uguali ma chi è virtuoso non si capisce perchè debba essere discriminato e subire continui aumenti per il solo fatto di risiedere a Napoli piuttosto che a Milano. Una norma inserita un anno fa nel testo – proposta da un gruppo di parlamentare Pd campani e approvata alla Camera –   prevede che chi non fa incidenti da 5 anni e installa una scatola nera “ha diritto a una tariffa commisurata a quella media migliore sul piano nazionale”. Troppo per gli assicuratori che possono – pare – contare sul governo che bolla gli sconti per i virtuosi – a prescindere dalla residenza geografica – come ritorno ai prezzi amministrati.

Sono passati quasi due anni dalla presentazione originaria del testo del Ddl Concorrenza (che arrivò in Parlamento già annacquato in quanto la Lorenzin riuscì a far depennare la liberalizzazione dei farmaci C dalla bozza definita dall’allora ministro dello Sviluppo economico Guidi) e la legge è ferma al Senato e ieri ha subito un nuovo – ennesimo – stop dopo esser stato svuotato in continuazione. In queste ore è in corso un vertice al ministero dello Sviluppo economico per trovare la quadra e tentare di approvare entro la pausa agostana il testo in Senato. Sarà la volta buona?

Inanto però si contano le tante le occasioni perse: da una regolamentazione del mercato elettrico in vista della fine delle tariffe “amministrate” senza la quale si rischia di regalare ai principali fornitori milioni di utenze, a una disciplina del cosiddetto trasporto non in linea (Uber in primis) al momento bloccata per un cavillo; da una piena riforma della vendita dei farmaci senza obbligo di ricetta fino alla vendite immobiliari non residenziali senza notaio.

Unico punto da sottolineare: nei contratti di telecomunicazioni (telefonia, Adsl, Pay tv)  il diritto di recesso potrà essere esercitato nella stessa forma con cui il contratto è stato sottoscritto. Ovvero al telefono se abbiamo attivato un piano tariffario tramite call center.

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enrico cinotti

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