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Tonno all’olio, Ssica: alimento perfetto per la dieta

Poco mercurio e poco selenio. La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari (Ssica) di Angri ha analizzato 15 marchi di conserve di tonno rilevando riscontri positivi in particolare per i bassi contenuti di mercurio e di selenio. La ricerca ha infatti  rilevato un livello medio di selenio di circa 80 µg per 100 g di prodotto.
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Volete andare sul sicuro? Il Test-Salvagente in edicola e nel nostro shop digitale ha il suo test del mese su 22 lattine di tonno sott’olio. Alla prova qualità, freschezza e metalli pesanti.

In generale – osserva Ancit – Associazione nazionale conservieri ittici e tonnare, committente della ricerca – portare in tavola il tonno in scatola equivale ad assumere un mix di nutrienti che contribuisce al corretto funzionamento del nostro organismo: dagli acidi grassi polinsaturi della serie Omega 3 che determinano l’aumento del colesterolo buono, allo iodio (in media 50-100 µg di iodio per 100 grammi) importante per la sintes

i degli ormoni tiroidei e per il corretto funzionamento della ghiandola tiroidea; al potassio, un costituente delle membrane cellulari fondamentale per la contrazione muscolare e per la trasmissione degli impulsi nervosi. Da non dimenticare poi le vitamine A e B, importanti per innumerevoli funzioni biologiche e il ferro, elemento necessario per la sintesi dei globuli rossi.

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Valentina Corvino

Valentina Corvino