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“Gli hoverboard non sono sicuri”, negli Usa scatta il maxirichiamo

Attenzione, molta attenzione se avete a casa un hoverboard. Tanto per capirci uno di quegli skate a motore che spopolano in tutto il mondo e che si vedono sempre più spesso sulle nostre strade. Peccato che, mentre in Italia nessuno ne parla, negli Stati Uniti questi dispositivi siano al centro di un caso che coinvolge produttori, consumatori e autorità di controllo.
Tanto che ora l’agenzia federale di sicurezza (CPSC) ha annunciato un richiamo ufficiale di circa 501.000 modelli.
Secondo il CPSC, la batteria agli ioni di litio potrebbe surriscaldarsi, iniziare a fumare, prendere fuoco, o portare addirittura a una esplosione. Non un allarme infondato, visti i casi che si sono già verificati ovunque negli Usa (e ora, come ha documentato il TestMagazine anche in Francia).
“Stiamo sollecitando i consumatori ad agire in fretta”, ha detto il presidente CPSC Elliot Kaye ad ABC News. “Abbiamo concluso abbastanza definitivamente che questi non sono prodotti sicuri per il modo in cui sono stati progettati.”
A essere oggeto di richiamo i big del mercato, tra cui 267.000 Swagway X1, così come gli Hovertrax di Razor, Airwalk, Imoto, Hype Roam, Wheeli, 2Wheelz, Back to the Future, Mobile Tech, Hover Shark, NWS, X Glider e X Rider.
Tutti hoverboard fabbricati in Cina e venduti principalmente on line da giugno 2015 per maggio 2016.

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Paolo Moretti

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