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Mps, ecco cosa rischiano i correntisti

L’ultimatum della Bce al Monte dei Paschi di Siena rischia di essere un ultimatum anche per i suoi risparmiatori. La richiesta di tagliare di 10 miliardi le insolvenze creditizie in tre anni ha fatto scendere del 14% le quotazioni dell’Istituto senese, portandolo a 32 centesimi ad azione. Il Monte dei Paschi traballa e i risparmiatori tremano per i loro risparmi depositati in banca. Il Test ha chiesto quali rischi corrono i correntisti e gli azionisti Mps a Vincenzo Imperatore, ex manager bancario, autore di “Io so e ho le prove” e “Io vi accuso”, in cui racconta i trucchi adottati dalle banche a danno dei consumatori.

Imperatore, quali sono i rischi per i correntisti Mps?
Sono i rischi derivanti dal Bail in (l’attivazione dell’intervento pubblico in caso di default, che prevede la partecipazione al rischio di parte dei correntisti, ndr) , che verrà applicato quasi certamente. Rischieranno tutti gli azionisti. Il Monte dei Paschi di Siena ha emesso circa 5 miliardi di obbligazioni subordinate sul mercato.

Quali sono le obbligazioni subordinate?
Quelle che non sono garantite dallo Stato, quando si azzera il valore dell’obbligazione non c’è nessun paracadute. Etruria ne aveva emesse 400 milioni. Le dimensioni di un tale dissesto riguarderanno una bella fetta della popolazione del nostro Paese. Chi ha acquistato un’azione o un’obbligazione subordinata doveva essere consapevole del rischio insito nel sottoscrivere l’operazione.

Una bella fetta di sprovveduti?
Siamo alle solite, se su 400 milioni di obbligazioni emesse da Banca Etruria, il dirigente bancario non diceva, ometteva – il bancario non dice bugie, il bancario omette, è diverso – di riferire la parte più scabrosa che avrebbe consentito alle persone quantomeno di riflettere, se in quel caso è emerso che era sistematico questo modo di vendere, si immagini su 5 miliardi. E questo nonostante Vegas, il presidente della Consob, abbia detto che la responsabilità era anche dei sottoscrittori che non avevano chiesto perché questa obbligazione subordinata rendesse più delle altre.

Non tutti sono esperti di finanza.
Infatti, sono alibi.

Quali consigli per i correntisti Mps, dunque?
Premesso che un’azione del Mps oggi vale 30 centesimi, e quindi se l’hanno acquistata a 3-4 euro hanno perso relativamente già tutto, chi ha un’obbligazione subordinata dovrebbe immediatamente recarsi in agenzia, vedere il valore attuale e venderle. Anche in perdita, ma venderle.

Come fa il correntista a sapere se il suo contratto prevede obbligazioni subordinate?
Richiede la posizione del deposito titoli e va a verificare se ha obbligazioni subordinate.

Oltre gli azionisti e i possessori di obbligazioni subordinate, chi altro rischia?
La terza categoria dei soggetti coinvolti nel salvataggio di una banca con il bail in sono i correntisti che hanno disponibilità superiore a 100 euro. Se ho 120mila euro sul conto quei 20mila euro concorrono a salvare la banca.

In che modo?

Si tratta di una legge dello Stato, quando scatta la banca dichiara il default, e scatta il bail in, il correntista diventa un azionista della banca, partecipa anche lui al rischio imprenditoriale, trasformando sotto forma di azioni la quota sopra i 100mila euro.

Consigli?
Se fossi un cliente Mps, farei in modo quantomeno di tenere il saldo sotto i 100mila euro, se non proprio spostarlo in un’altra banca.

Passando ai rischi per la banca, crede che il defaul per il Mps sia tanto vicino?
In questo momento qua c’è un rischio di due grosse banche sistemiche. Una è il Mps l’altra è Unicredit, con la prima molto più in difficoltà rispetto alla seconda. Devono essere fortemente capitalizzate, aumenti di capitali molto ma molto cospicui. Io fossi un cliente, vale per entrambe le banche, sposterei tutti i miei soldi.

Ma se tutti facessero così le banche crollerebbero.
Sto rispondendo alla domanda “Cosa consigliare al risparmiatore”, la questione legata alla politica economica generale è un’altra cosa.

Questa volta lo Stato non potrà fare da salvagente alle banche
L’ipotesi di prevedere un intervento dello Stato significherebbe far ritornare queste banche in mano pubblica, ma non abbiamo le forze per farlo. Né l’Unione europea ce lo consentirebbe. Il Mps o ce la fa da solo o rischia il default. Ma non dimentichiamo una cosa…

Cosa?
Esiste un altro bubbone, si chiama Unicredit. Ora tutti parliamo di Mps ma ieri l’unicredit ha perso il 5%, e l’azione vale 1,7 euro. Si tenga presente che nel 2012 valeva 12 euro.

 

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Lorenzo Misuraca

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