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Glifosato: “Come fidarsi di chi sacrifica la salute agli interessi di pochi?”

Il giorno dopo la decisione della Commissione europea di autorizzare il glifosato per altri 18 mesi, in attesa del rapporto sulla valutazione dei rischi che ne farà l’anno prossimo l’Agenzia per le sostanze chimiche dell’Ue (Echa) di Helsinki, fioccano le polemiche.

Le più dure arrivano da Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab, che al Test-Salvagente attacca: “Come si fa a stupirsi che la percezione dei cittadini europei verso l’operato dell’Ue sia negativa e, come in questo caso, non solo di totale inutilità ma anche di grave negligenza verso il diritto alla salute dei suoi cittadini? In nome del profitto di pochi si calpesta la precauzione verso la salute dell’uomo e dell’ambiente. Cosa significano 18 mesi se non un ossequio a Monsanto per uscire pulita da una situazione lurida?”

Il presidente di Aiab non fa sconti neppure all’Italia: “Il cambio di posizione dell’Italia e di altri paesi da contrari ad astenuti ha comportato questo risultato, ora per riparare al danno dimostrino un minimo di coerenza. Chiediamo ai partner europei di fare pressione sui propri commissari. Noi abbiamo come alto commissario la Mogherini: si renda utile e si opponga alla decisione della commissione”.

Si dichiara delusa dalla sponda opposta anche la Monsanto per bocca di Philip W. Miller, Vice-President of global regulatory and governmental affairs di Monsanto: “Ci uniamo gli agricoltori europei per esprimere preoccupazione per il recente prevalere degli interessi politici sui dati scientifici e sugli interessi dei cittadini. 
Monsanto sollecita la Commissione Europea a presentare senza ulteriori ritardi ingiustificati una proposta di rinnovo completo all’interno del quadro normativo vigente”.

 

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Riccardo Quintili

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