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Batteria auto: al supermercato una su due è scarica

Il momento in cui girando la chiave nel cruscotto si sente qualche singhiozzo e poi nulla più, arriva per tutti. Le batteria della macchina hanno una durata media di qualche anno. In genere, cinque o sei, fino a otto se tenute molto bene. Quello che non tutti sanno è che la maggior parte dei problemi che un automobilista può incontrare al momento dell’acquisto di una nuova batteria sono dovuti non a difetti di fabbrica, ma alle condizioni in cui viene venduta. Soprattutto negli ipermercati o negli store del bricolage: tempi di stoccaggio lunghissimi, magari in luoghi caldi, possono consegnare al cliente un prodotto al di sotto delle aspettative.

LA SCELTA SULLO SCAFFALE

Le batterie auto possono essere acquistate presso centri di ricambi specializzati o dai concessionari, ma per una questione di comodità e di prezzo sono in tanti a preferire le grandi catene di supermercati, gli iperstore e i grandi magazzini del bricolage. E proprio in questi luoghi i rischi di trovarsi con la batteria-bidone è più alto. I supermercati, infatti, tendono ad abbassare i prezzi anche grazie all’ordine di ampi stock di prodotti, che inevitabilmente rimangono sugli scaffali anche per diversi mesi.

Per questo, il Test-Salvagente ha deciso andare direttamente tra gli scaffali delle maggiori catene che vendono le batterie auto e provare i prodotti con un apposito tester portatile della Ctek. A finire sotto l’esame del mensile dei consumatori i punti vendita della grande distribuzione organizzata, come Carrefour, IperCoop e Auchan e uno store Bricoman, la catena specializzata in giardinaggio, fai-da-te e attrezzi da lavoro. Sono state testate 36 batterie delle marche più comuni, tra cui Bosch e Varta, insieme ai prodotti a marchio Auchan e Carrefour.

Aggirandosi tra gli scaffali, non è stato raro trovare polvere sulle batterie, indice di una lunga permanenza tra gli scaffali. Un indicatore che spesso ha rivelato un difetto molto più grave.

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Il Test-Salvagente ha messo alla prova lo stato di 36 batterie vendute da ipermercati e superfici del fai-da-te. Vi anticipiamo quella relativa ai modelli da 80 Ah, adatte alle station wagon e, in generale, a tutti i modelli che hanno molti dispositivi elettronici. Le righe di tabella sono: catena di vendita, modello, potenza dichiarata, prezzo e giudizio. Il risultato delle prove relative agli altri modelli sono pubblicati integralmente sul mensile in edicola dal 24 giugno.

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IL VERDETTO

Dall’analisi complessiva del test (che non ha un valore statistico, ma segnala lo stato in cui un consumatore normale può trovare le batterie auto) su 36 batterie analizzate 17 sono sono risultate poco affidabili: 9 sono state classificate come da ricaricare, 3 da evitare e 5 letteralmente da buttare.

Altra considerazione interessante è il fatto che le batterie con potenza più bassa (da 40 a 59 Ah), quindi appartenenti alla fascia più adatta alle utilitarie, presentano delle condizioni generali migliori rispetto a quelle destinate alle automobili più energivore, come le berline, le diesel di cilindrata media e i veicoli con molti componenti e comfort elettronici. La fotografia che esce dalle prove sul campo potrebbe essere legata al maggior commercio delle prime, e quindi al maggior ricambio sugli scaffali, rispetto alle seconde. Tuttavia non mancano le buone notizie visto che ben 19 modelli hanno superato a pieni voti il test e sono risultate perfettamente cariche.

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Lorenzo Misuraca

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