News

Maurizio Martina: “Obbiettivo glifosato zero per Italia”

” Il governo va avanti con l’obiettivo Glifosato Zero da raggiungere entro i prossimi anni” A meno di due settimane dal voto decisivo sul glifosato in Europa, il ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, ribadisce la posizione dell’Italia. In un’intervista rilasciata a Lifegate.it, Martina ha spiegato: “Io rivendico l’iniziativa che l’Italia ha assunto, insieme ad altri paesi europei, per fare in modo che si discuta approfonditamente sul tema. Fino a qualche settimana fa, infatti, la proroga dell’autorizzazione per parecchi anni sembrava scontata. Poi abbiamo pensato di porre l’accento sui problemi legati alla sostenibilità di questa scelta e credo di poter dire che abbiamo ottenuto alcuni risultati”. Martina glissa sul fatto che alle ultime votazioni il nostro Paese ha spostato il suo voto dalla posizione contraria all’astensione, e ribadisce: “Naturalmente per quel che ci riguarda, il governo va avanti con l’obiettivo Glifosato Zero da raggiungere entro i prossimi anni. Ci sono delle scelte a livello nazionale che possono essere prese a prescindere dall’autorizzazione europea. È ciò che stiamo facendo con il piano nazionale che abbiamo promosso”.

La risposta alla Commissione

E al commissario Ue alla Salute publica, Vytenis Andriukaitis, che ha invitato gli Stati a non nascondersi dietro la Commissione per non esporsi politicamente, risponde: “Io spero che la Commissione europea faccia un passo in avanti. I paesi – almeno alcuni – hanno reso nota la loro posizione e sono pronti ad accompagnare verso soluzioni di mediazione purché ci si renda conto che su questo fronte non va data per scontata nessuna scelta, diversamente da come sembrava qualche settimana fa”. Una posizione che nella sostanza appare molto cauta, nel tentativo di rimanere in equilibrio tra la contrarietà crescente dell’opinione pubblica al glifosato e la pressione della Commissione europea e le lobby biotech per approvare la proroga fino al 2017.

 

Previous post

Brexit, le conseguenze alimentari: crisi di produzione e prezzi su

Next post

Cartello al distributore del caffè, maxi multa Antitrust

The Author

redazione il Test

redazione il Test