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“Se hai la minigonna, siedi dietro”. Figuraccia Fiat in Argentina

Difficile lamentarsi dello stereotipo dell’italiano sessuomane e machista nel mondo, quando una delle aziende di punta del made in Italy si fa cogliere in fallo in maniera imbarazzante proprio su questo punto. In Argentina, infatti, dopo proteste sul web e tra le associazioni in difesa dei diritti delle donne, la Fiat ha dovuto ritirare il suo “manuale di buon uso” dalla circolazione, perché conteneva una serie di consigli inequivocabilmente sessisti, tra cui l’invito a sedersi nel sedile posteriore alle donne in minigonna, per non distrarre il conducente. Probabilmente, l’azienda italiana voleva strizzare l’occhio alle tante pubblicità che utilizzano le differenze di genere per risultare informali e “smart” nella comunicazione al cliente, ma questa volta gli è andata molto male.

L’aria condizionata… “hot”

In particolare, a corredo di un’immagine in cui un uomo sorridente saluta da una macchina una conducente che passa ringraziando con la mano, nel manuale è scritto: “Dare la precedenza è sempre importante laddove sia obbligatorio, ma si può fare una speciale eccezione se l’altra conducente è molto bella o se trovate qualcosa di bello in lei”. In un’altra pagina del manuale, Fiat fa chiedere al lettore: “A che temperatura metto l’aria condizionata quando viaggio con mia moglie senza che questo finisca con avvocati, divorzio e separazione dei beni?” (sottintendendo lo stereotipo della donna isterica che se la prende per un nonnulla), oppure si consiglia che il riscaldamento possa essere usato per “indurre  una ragazza che vi piace a togliersi qualcosa di dosso”.

“Le belle gambe distraggono troppo”

Ma la parta più criticata dall’opinione pubblica argentina è stata senz’altro quella che riguarda il passeggero che si siede accanto al conducente. Secondo il manuale di “buon uso” di Fiat, bisogna scegliere il copilota in base alla capacità di conversare, ma nel caso in cui sia una ragazza, “che almeno abbia belle gambe”. Per le gambe, evidentemente chi ha steso il manuale deve avere un gran debole, tanto da dedicargli un altro paragrafo, il più discusso (sempre che si possa fare una classifica): “Se la nostra passeggera è una signora e la sua gonna è molto corta, raccomandiamo, per mantenere la nostra concentrazione, che viaggi dietro“. Stesso consiglio anche se la la gonna “Non fosse così corta, ma uno è di mano lunga“. L’ironia di Fiat Argentina, a quanto pare, parte dal presupposto che tenere le mani sul volante mentre si guida con una ragazza accanto, non sia un’opzione credibile.

La retromarcia di Fiat

Dopo aver fatto il giro del web, e aver spinto il Consiglio nazionale delle donne argentine a offrirsi per aiutare la casa automobilistica italiana a stilare un manuale senza stereotipi di genere e sessismo, la Fiat ha alzato bandiera bianca, annunciando che “Il manuale è stato ritirato dalla circolazione” e aggiungendo su Twitter: “Ci dispiace che abbia avuto questo impatto, dato che la sua stesura non ha mai avuto come obbiettivo finale mancare di rispetto alla comunità”. Al momento delle scuse, però, Fiat si è dimenticata di usare le parole “Chicas”, “Senora” e Mujer”, profuse in maniera molto generosa tra le sue istruzioni di guida.

 

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Lorenzo Misuraca

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