Cosa fare per

Case, le regole d’oro per l’affitto on line

Affittare una casa per le vacanze, in tutto il mondo, non è mai stato così facile. Negli ultimi anni il proliferare di siti specializzati per fare incontrare domanda e offerta ha reso la prenotazione di un soggiorno semplice, veloce e anche conveniente, grazie alla possibilità di vagliare in nite proposte con pochi click. A parte qualche diffidenza iniziale, siamo ormai in pieno boom e siti come Booking, Airbnb, Homeaway e Homelidays contano milioni di utenti in tutto il mondo.

Sono siti chiari, dalla grafica accattivante e di intuitiva fruizione, con la possibilità di inserire filtri per affinare la ricerca e trovare l’alloggio giusto per le esigenze di ogni viaggiatore. Sembra quasi un gioco, ma questa facilità di utilizzo non deve far dimenticare che al centro dell’accordo c’è pur sempre l’affitto di un alloggio, cioè un contratto tra proprietario di casa e ospite, favorito dal sito web, con diritti e obblighi che ogni parte coinvolta deve rispettare.
TUTTO COMPRESO?
Vediamo intanto come funzionano queste piattaforme di prenotazione on line. In tutti i portali sono presenti annunci di ogni tipo, dalla casa vacanze al bed and breakfast, dalla stanza singola alla villa, per cui è bene concentrare la ricerca su ciò che ci interessa. La navigazione nei siti è molto semplice e solo Airbnb, che si pone come una community di viaggiatori e proprietari, richiede di iscriversi creando un proprio account.

Impostati i dati (località, date, numero di persone) e inseriti eventuali filtri (prezzo, stanza singola, intera proprietà) la ricerca dà i suoi risultati offrendo diverse soluzioni.
L’attenzione è subito attratta dalle foto e dai prezzi. Tutto è trasparente: cliccando sulla casa vacanze scelta, ogni sito dà la possibilità di vericare in dettaglio cos’è incluso nel pagamento, dal costo per notte agli eventuali servizi aggiuntivi (come le spese di pulizia su Airbnb che alcuni proprietari inseriscono) e ogni caratteristica della sistemazione.
Le tariffe pubblicate sul sito di Booking.com si intendono per l’intero soggiorno. I prezzi che appaiono sugli altri siti, invece, indicano inizialmente il costo a notte e poi, cliccando sull’annuncio, si visualizza il totale per le notti prenotate. Le tariffe sono determinate dai proprietari, e da questi possono essere liberamente modificate (rimangono bloccate solo a prenotazione confermata).

Il consiglio, comunque, è sempre di verificare ogni singola voce del totale prima di confermare la prenotazione e, in caso di dubbi, contattare direttamente il proprietario della struttura (i siti facilitano il contatto diretto tramite sistemi di messaggistica).
I COSTI EXTRA
A parte Airbnb, che addebita all’ospite un costo di servizio per l’utilizzo della piattaforma in una percentuale variabile tra il 6 e il 12% della prenotazione, negli altri portali il viaggiatore non paga nulla più del prezzo dell’alloggio, ed eventuali extra indicati chiaramente: ma dato che nessuno regala niente, il servizio è gratuito perché Booking incassa una percentuale dal proprietario che af tta casa tramite il suo sito; e Homeaway e Homelidays (che è proprietà del primo) fanno pagare al proprietario l’inserimento dell’annuncio.
Quanto al sistema di pagamento, con Airbnb si paga l’intera somma all’atto della prenotazione, attraverso il sito stesso, e non tramite accordi con il proprietario come avviene con Homeaway e Homelidays, in cui, per concludere la prenotazione, l’utente deve seguire le istruzioni definite dal proprietario (che potrebbe avere autorizzato un servizio di pagamento on line).

Anche le strutture presenti su Booking possono prevedere il pagamento on line durante il processo di prenotazione. In questi casi, il pagamento viene addebitato in modo sicuro sulla carta di credito/debito o sul conto bancario, e accreditato sul conto della struttura ricettiva, tramite la gestione di una parte terza.
La prenotazione su queste piattaforme, insomma, è in linea di massima sicura e affidabile e non dovrebbe riservare sorprese agli utenti che, infatti, vi ricorrono sempre più spesso.

Previous post

Barbecue a gas: un test su dodici modelli per trovare il migliore

Next post

Ambre Solaire, quante promesse... da marinaio

The Author

carla tropia

carla tropia