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Barbecue a gas: un test su dodici modelli per trovare il migliore

Sapete cosa chiedere a una griglia a gas? Semplice, risponderete: dovrebbe grigliare rapidamente e in modo uniforme. Peccato che la realtà sia ben diversa: solo una delle dodici provate dal mensile svizzero K-Tipp, per esempio, ha meritato il giudizio “molto buono”.
A finire sotto esame dei laboratori utilizzati dalla rivista elvetica i modelli a gas. Dalla loro hanno diversi vantaggi, rispetto ai classici barbecue a carbonella: si riscaldano a più di 200 gradi premendo un pulsante in meno di 10 minuti e producono poco fumo. Inoltre, non è necessario lottare con le scintille della brace e smaltire le ceneri.
K-Tipp ha inviato 12 modelli grill a gas a prezzi inferiori a 500 euro in laboratorio, testando il classico metodo Grill.
Risultati particolarmente buoni con le due piccole griglie della Weber (Q2000 e Q1200) e la grande Woody LX della Campingaz. Si riscaldano rapidamente e raggiungono temperature uniformi. A eccellere, tra i tre modelli, il Q2000 Titanium della Weber (si trova in vendita a poco meno di 400 euro, un modello portatile che ha guadagnato i giudizi migliori nelle prove.


Buono a sapersi: ogni griglia ha un coperchio e almeno due bruciatori regolabili, può cuocere alla griglia direttamente o indirettamente. Nel primo caso il calore di 220 a 300 gradi rende il cibo alla griglia croccante all’esterno e succoso all’interno.

Con la grigliata indiretta la temperatura di cottura è da 160 a 200 gradi. Il coperchio chiuso rende la circolazione dell’aria simile a quella del forno a convezione. In questo caso il cibo non dovrebbe essere girato.

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Paolo Moretti

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