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Televisori “a scadenza” l’assordante silenzio del ministero dello Sviluppo

Presidente di Konsumer Italia

Che siamo in un paese strano lo sapevamo tutti, ma che poi fosse così strano da ricadere dove già era caduto, ci auguravamo tutti di no. Ed invece eccoci alle prese nuovamente con il problema del digitale e della TV che non è per tutte le stagioni, anzi scade come scade lo yogurt.

È proprio così, e gli amici di Test ce lo hanno impietosamente ricordato. Da gennaio 2017 avremo il digitale di seconda generazione, bene direte tutti, bene un corno se abbiamo appena acquistato un TV nuovo, o lo stiamo acquistando magari sulla scia degli europei di calcio e il venditore ci rifila, con la scusa dei maxi sconti, un digitale di prima generazione. È molto alta la probabilità che da gennaio dovremo tornare a far conti con l’istallazione di decoder esterni esattamente come facemmo al passaggio da analogico a digitale.

Questo modo di agire senza che ci sia stata un’informazione capillare, completa e trasparente caratterizza sempre più ogni attività di consumo in Italia, questo modo di considerare sudditi che devono essere inconsapevoli i cittadini comincia veramente a far ribrezzo e grida vendetta. Il passaggio al DVB-T2, la nuova tecnologia, avrebbe dovuto avere un’informazione ben più diretta verso i consumatori ed il Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico, avrebbe dovuto avere in questo la parte di attore protagonista, niente di niente invece, il Mise tace o quantomeno ai consumatori nulla arriva di quanto stabilito, i negozianti approfittano per svuotarsi i magazzini da ingombranti e presto antieconomici e  invendibili apparecchiature obsolete e il cittadino paga e forse se ne renderà conto a gennaio quando il suo bel televisore nuovo non darà più immagini ma una allegra nebbiolina grigia.

Direi che la misura è colma, che l’obbligo di non vendere più quegli apparecchi sarebbe dovuto già scattare, che chi ha acquistato e non è stato informato sarebbe corretto dargli la possibilità di sostituzione o rimborso. Sarebbe…sarebbe….sarebbe….. ma a parte pochi che come noi daranno il via ad azioni precise e segnalazioni per pratiche commerciali scorrette continueremo a sentire l’assordante silenzio del Mise e delle associazioni di categoria.

Grazie Test, almeno tu l’avviso ce lo hai dato.

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Fabrizio Premuti

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