Coop: “I produttori trovino un’alternativa al glifosato”

Nel dibattito sul glifosato, l’erbicida più usato al mondo “probabilmente cancerogeno” per la Iarc e “assolto” invece dall’Efsa, prende posizione la Coop invoncando il principio di precauzione.

In una nota il gruppo leader della Grande distribuzione organizzata spiega: “Il glifosato è inserito nei piani di controllo dei prodotti a marchio Coop e a seguito delle numerose verifiche effettuate negli anni non ne sono mai stati rilevati residui se non in tracce.  Ribadendo il nostro impegno a riguardo, a seguito delle recenti notizie di cronaca apparse sui giornali è stato prontamente implementato un piano straordinario di controlli sui prodotti coinvolti che ha riconfermato l’assenza del glifosato. Coop pertanto chiede al mondo agricolo e dei produttori di fitofarmaci di individuare soluzioni alternative all’uso del glifosato che possano portare ad avere un minore impatto sia per l’uomo che per l’ambiente”.

L’impiego in Italia

Il glifosato è l’erbicida più utilizzato al mondo ed in Italia, precisa la nota della Coop, viene utilizzato in agricoltura nelle fasi di  pre-semina/trapianto (lontano dal momento di raccolta). È inoltre particolarmente utilizzato sulle colture Ogm resistenti quali soia, mais e cotone e in alcuni casi anche come coadiuvante nell’essiccazione dei cereali. Per quanto riguarda gli alimenti sia ad uso umano che animale attualmente esistono limiti di legge solo per i prodotti non trasformati.

“I prodotti a marchio Coop, ove applicabile – prosegue la nota – provengono da coltivazioni che adottano la produzione integrata, pertanto l’eventuale utilizzo di glifosato è limitato;  inoltre la politica del No Ogm, adottata da diversi anni sui prodotti a marchio Coop, ha sicuramente influito nel ridurre l’utilizzo in agricoltura di tale principio attivo”.