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Altre grane per la Monsanto: che fare della nuova soia ogm Xtend?

Una bella grana per Monsanto. Sicura che la Ue avrebbe entro l’estate autorizzato la nuova soia ogm Xtend e che non ci fossero problemi per l’ok al glifosato, ora la multinazionale legata a doppio filo tanto all’erbicida più utilizzato al mondo che ai vegetali geneticamente modificati, è nei guai. E per prevenire che la nuova varietà di soia biotech resistente al glifosato entri illegalmente nei mercati europei sta cercando di correre ai ripari con i rappresentanti del settore agricolo degli Stati Uniti per trovare una strategia per mantenere la soia Xtend separata dalle varietà autorizzate in tutti i principali mercati di esportazione. È quanto ha dichiarato alla Reuters Jim Sutter, amministratore delegato della statunitense Soybean Export Council. Il piano dovrebbe scattare se l’Europa non darà il via alle importazioni prima di agosto, data di inizio della raccolta.
L’azienda ha lanciato la soia Xtend, progettata per resistere al glifosato prima di ottenere l’autorizzazione per l’export verso l’Europa, perché i dirigenti si aspettavano l’approvazione all’inizio di quest’anno.
Il prodotto dovrebbe sostituire la popolarissima soia Roundup Ready piantata in tutta la nazione e puntava su un lancio in grande stile. A rompere le uova nel paniere da una parte il mancato ok al nuovo Ogm e dall’altra lo stop e la campagna contro il glifosato.
La strategia da adottare, in ogni caso, non è scontata dato che è difficile separare le colture ogm non autorizzate per l’esportazione dalle tonnellate di soia in tutto e per tutto identiche esportate ogni anno.
Una grana anche perché le associazioni dei produttori americani premono per capire cosa debbano fare della soia che hanno coltivato.

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Roberto Quintavalle

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