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730 precompilato: la consegna slitta dal 7 al 22 luglio

Quindici giorni in più per presentare il 730: la proroga è contenuta in un decreto approvato dal Consiglio dei ministri in cui si prevede che Caf e commercialisti avranno tempo fino al 22 luglio per presentare la dichiarazione dei redditi dei loro clienti a patto che il 7 luglio (data inizialmente prevista come termine ultimi) abbiano trasmesso all’amministrazione fiscale almeno l’80% dei modelli presi in carico dai contribuenti.

Anche chi sceglierà di inviare all’Agenzia delle Entrate il modello precompilato in modo autonomo beneficierà di  15 giorni in più.

Nulla cambierà invece per la trasmissione telematica di Unico: sia chi si rivolge a un intermediario sia chi invece vuole sfruttare l’opportunità della precompilata che ha debuttato quest’anno (Unicoweb e Uniconline) avrà tempo fino al 30 settembre.

La nostra guida

Nel numero di maggio del nostro mensile abbiamo dedicato una guida con le istruzioni per l’auto-compilazione del modello 730. Di seguito vi proponiamo le risposte ai principali dubbi che vi aiuteranno a sciogliere alcuni dubbi

Quali sono i contribuenti coinvolti nella dichiarazione dei redditi precompilata?

Il 730 precompilato è destinato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Riguarda anche i lavoratori dipendenti o pensionati che abbiano svolto, eventualmente, attività di lavoro autonomo occasionale o abituale. Restano esclusi i lavoratori autonomi titolari di partita Iva, i contribuenti che nel corso del 2015 non hanno esercitato un’attività da lavoro dipendente, le colf e le badanti.

Quali sono le novità del modello 2016 rispetto a quello 2015?

Rispetto al 2015 è precompilato non soltanto il 730 ma anche l’Unico. In più entrano a far parte dei dati precompilati anche le spese mediche (mancheranno però gli acquisti di farmaci con ricetta), le spese d’istruzione, le spese funebri e le spese di ristrutturazione e di risparmio energetico. Al tempo stesso restano assenti tutta un’altra serie di informazioni come le spese di affitto sostenute dagli inquilini o dagli studenti fuori sede, le spese per le attività sportive dei ragazzi, le erogazioni liberali alle Onlus e quelle per gli asili nido, che sono ben altra cosa rispetto alle spese d’istruzione.

Sono obbligato a utilizzarlo?

No, assolutamente. Il contribuente destinatario del modello 730 precompilato non è obbligato a utilizzarlo. Può infatti presentare la dichiara- zione dei redditi con le modalità ordinarie, cioè facendo un normale 730 o un tradizionale Uni- co non precompilato.

Che differenza c’è tra l’Unico precompilato e il 730?

A livello di informazioni disponibili sul modello, non vi sono differenze. L’Unico precompilato contiene infatti gli stessi dati già inclusi nel 730. Non contiene i redditi esteri, da partecipazione, d’impresa, e da lavoro autonomo non occasionale, che quindi vanno integrati. Resta inteso che l’esonero dai controlli formali relativi agli oneri detraibili o deducibili coinvolge soltanto i contribuenti che accettano, senza modifiche, il 730 precompilato, ma non vale per i contribuenti di Unico, il cui termine di invio all’Agenzia delle Entrate scade il 30 settembre

Dove trovo il 730 precompilato? Mi viene spedito a casa?

Il 730 precompilato non viene spedito a casa e tanto meno per posta elettronica. L’Agenzia delle Entrate lo carica on line in un’area riservata del proprio sito, per accedere alla quale il contribuente dovrà fare richiesta di un codice Pin. Altrimenti ci si può rivolgere a un Caf o a un intermediario abilitato che potrà scaricare la dichiarazione per conto del contribuente.

Come si richiedono le credenziali?

Le password di accesso possono essere richieste sul sito www.agenziaentrate.gov.it, presso gli uffici territoriali delle Entrate o mediante l’app dell’Agenzia, o accedere con le credenziali Inps. I possessori di Smart Card/Cns potranno registrarsi dopo aver inserito la carta nel lettore e ottenere immediatamente il Pin e la password di accesso a Fisconline. Si accede anche con la nuova Spid.

Che differenza c’è tra la compilazione fai-da-te e quella tramite Caf o commercialista?

Il cittadino che decide di gestire la dichiarazione autonomamente se ne assume tutta la responsabilità. Viceversa, se ci si affida a un intermediario, sarà quest’ultimo a prendere in esame tutta la documentazione, dopodiché apporrà il suo visto di conformità, assumendosi la responsabilità. Solo in caso di comportamento doloso del contribuente l’intermediario non ne risponde. In caso di dichiarazione infedele, infatti, se l’errore fosse addebitabile al solo Caf, quest’ultimo si farebbe carico sia della maggiore imposta non versata che delle sanzioni e degli interessi (il cittadino quindi non andrebbe a pagare nulla). Viceversa, se fosse provato il dolo da parte del contribuente, questi sarebbe chiamato a rispondere in prima persona versando sia la maggiore imposta, che le sanzioni e gli interessi.

Che differenza c’è tra modifica e integrazione del modello precompilato?

La modifica sussiste nel cambiamento di uno o più dati già precompilati sul modello, mentre l’integrazione sussiste nell’inserimento di dati assenti, non precompilati.

È vero che rivolgendosi a un intermediario l’eventuale rimborso sarà erogato subito?

Sì è vero. Facendo la dichiarazione autonomamente potrebbero verificarsi delle condizioni che sposterebbero di sei mesi l’eventuale rimborso spettante. Questo perché l’Agenzia andrebbe a svolgere dei controlli sui dati eventualmente modificati dal contribuente. Rivolgendosi invece al Caf o a un commercialista l’eventuale rimborso verrebbe comunque erogato, come avviene di norma, nella busta paga di luglio-agosto.

La mensa scolastica è detraibile?

Sì, l’Agenzia delle Entrate in una recente circola- re ha chiarito che il contributo per la mensa rientra nel novero delle spese d’istruzione detraibili.

Entro quale data si può modificare e spedire il modulo?

A partire dal 1° maggio e fino al 23 luglio, sal- vo ulteriori proroghe, il contribuente può accettare o modificare, e successivamente tra- smettere via web all’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione dei redditi, da solo o con l’ausilio del proprio sostituto d’imposta, del Caf o di un professionista abilitato.

Una volta inviato, in caso di errori posso integrare i dati?

Sì, entro il 25 ottobre si potrà presentare all’intermediario la dichiarazione integrativa in caso di errori nel modello originario. Il professionista deve poi inviarla entro il 10 novembre.

Chi sono gli intermediari ai quali ci si può rivolgere per presentare la dichiarazione precompilata?

Per la presentazione del 730 precompilato il contribuente può delegare un Caf o un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’albo dei consulenti del lavoro, ma l’importante è accertarsi che siano abilitati al rilascio del visto di conformità. Ci si può rivolgere anche al proprio sostituto di imposta, cioè l’ente pensionistico o il datore di lavoro che abbiano comunicato entro gennaio di voler svolgere il servizio di assistenza fiscale.

Al contribuente quale modulo conviene di più, l’Unico o il 730?

Per quanto riguarda la scelta tra i due modelli, l’Agenzia delle Entrate precisa che da quest’anno un applicativo guiderà il contribuente fin dal primo accesso al sistema orientandolo sul modello che maggiormente risponde al suo profilo. Per raggiungere questo obiettivo, all’utente saranno rivolte on line alcune domande in modo che sia chiaro a quale dichiarazione corrispondono maggiormente le sue caratteristiche di contribuente, e, quindi, qual è il modello più “vantaggioso” sul quale puntare.

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Valentina Corvino

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