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Norovirus nella lattuga, intossicate 412 persone

Quattrocento persone in Danimarca hanno contratto il Norovirus: la causa dell’infezione dovrebbe essere una lattugadella qualità “lollo bionda”  proveniente dalla Francia utilizzata principalmente in alcune mense aziendali della città. Il prodotto è stato venduto principalmente a ristoranti e società di catering attraverso un commerciante all’ingrosso. A.P. Grønt che ha ritirato l’insalata ai primi di aprile: tuttavia ciò non ha evitato che più di 400 persone si ammalassero con diarrea e vomito. Le autorità danesi fanno sapere che è la prima volta che un alimento causi un’infezione in un numero così alto di persone ma non è la prima volta che una lattuga di questa qualità proveniente dalla Francia sia portatrice del virus. Già sei anni fa la lattuga “lollo bionda” aveva causato 250 intossicati: in  quell’occasione un’indagine di coorte aveva individuato in alcuni panini contenenti lattuga come la causa della malattia.

Cos’è il Norovirus

Il Norovirus è un virus molto contagioso in grado di provocare una gastroenterite acuta che nei bambini come pure nelle persone anziane ed immunodepresse può essere molto pericolosa. Esistono 5 diversi gruppi genetici di norovirus, ma la maggior parte di quelli che colpiscono gli esseri umani appartengono ai genogruppi GI e GII. I norovirus del genogruppo II, genotipo 4 (abbreviato come GII.4) rappresentano  in assoluto la principale causa di gastroenterite negli adulti in tutto il mondo, anche in Italia. Il Norovirus si trasmette con estrema facilità. Chiunque può infettarsi anche più di una volta (i sottotipi virali sono numerosi, quindi ammalarsi una volta, con un tipo, non significa avere l’immunità per tutti gli altri). Basta il contatto con 18 agenti virali per infettarsi (contro le 1000 dell’influenza stagionale, che colpisce le vie aeree e per questo non va confusa). Il norovirus è la causa principale ditossinfezioni alimentari negli Stati Uniti (ovvero cibi contaminati): gli alimenti più comunemente coinvolti nei focolai epidemici sono le verdure a foglia verde, la frutta fresca ed i crostacei (ostriche in primis), ma qualunque cibo crudo o manipolato dopo la cottura può essere infettato. Il norovirus quindi si trasmette attraverso le feci: è presente in queste prima che si sviluppino i sintomi (l‘incubazione è di 12-48 ore), e può rimanervi anche nelle due settimane successive alla guarigione. Si è particolarmente contagiosi con la gastroenterite in corso. La trasmissione del virus avviene attraverso l’accidentale contatto con le feci ed il vomito: appunto attraverso cibi involontariamente contaminati, contatto con oggetti (forchette o bicchieri ad esempio) di chi è contagiato o dalla cura diretta della persona (pensiamo alle mamme che si occupano dei bambini con vomito e diarrea). Il contagio è dunque più facile in ambienti chiusi (navi da crociera anche).

 

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Valentina Corvino

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