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Usa, nuove etichette indicheranno zuccheri aggiunti

Nuova mossa dell’amministrazione Obama nella lotta all’obesita’. La Food and Drug Administration (Fda) ha annunciato la più radicale riforma della politica nutrizionale da decenni, con l’obiettivo di cambiare le abitudini nutrizionali degli americani: per farlo ha approvato una nuova dicitura che appare sul retro di alimenti e bevande confezionati, elencando i grammi di zuccheri aggiunti e la percentuale massima giornaliera raccomandata. Una decisione contestata dalle aziende produttrici, secondo cui non c’è alcuna differenza tra gli zuccheri naturalmente presenti in cibi e bevande e quelli aggiunti.

I funzionari della sanità, al contrario, sostengono che gli zuccheri aggiunti non hanno alcun valore nutrizionale e non fanno altro che aumentare l’apporto calorico complessivo, favorendo l’obesità e il diabete. Fino ad ora, le etichette hanno mostrato i valori massimi consigliati per grassi, sodio, colesterolo e carboidrati, ma non per gli zuccheri.

Entro il 26 luglio 2018, le aziende saranno tenute a modificare le etichette nutrizionali di alcuni alimenti (tutti ad eccezione di taluni tipi di carne, pollame e ovoprodotti). Oltre all’indicazione degli zuccheri aggiunti, la nuova etichetta contiene altre indicazioni:

  • un nuovo design che renda visibile calorie e quantità per porzione;
  • porzioni che per quantità siano rispondenti alle necessità nutritive della media degli americani;
  • zuccheri aggiunti espressi in grammi e in percentuale rispetto alla dose giornaliera raccomandata;
  • due colonne distinte per indicare la quantità di calorie per porzione e per confezione per tutti quegli alimenti che possono essere consumati in una volta o in più volte;
  • indicazione precisa della quantità di fibre, sodio, potassio e vitamina D presenti in ciascun alimento. Per quanto riguarda la vitamina D e il potassio, l’indicazione è particolamente importante in quanto molti americani non ne assumono in quantità sufficiente;
  • dalle etichette scomparirà la dicitura “Calories from fat”  (Calorie da grassi) perché è stato ampiamente la ricerca dimostrato che il tipo di grasso è più importante della quantità. “Grassi totali”, “grassi saturi” e “grassi trans” continueranno ad essere indicati.

 

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Valentina Corvino

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