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Le Regioni cerchino il glifosato nelle acque: la mozione dei 5 Stelle in Senato

Fondi per le Regioni e le Arpa affinché si inizi a cercare il glifosato nelle acque su tutto il territorio nazionale. È questa la mozione presentata ieri in Senato dal Movimento 5 Stelle, tre giorni dopo il dietrofront inatteso di Oms e Fao che in uno studio congiunto, il Panel of experts on pesticide residues in food ant the environment, smentiscono quanto affermato dallo Iarc (Istituto per la ricerca sui tumori), che è parte integrante dell’Oms. “È improbabile che l’assunzione di glifosato attraverso la dieta sia cancerogena per l’uomo”, la conclusione a cui i due enti sarebbero arrivati.

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glifosatoitMa la Ue, grazie alla dura opposizione di Francia e Italia, è in stallo. La decisione definitiva sull’autorizzazione all’utilizzo dell’erbicida prodotto dalla Monsanto più usato al mondo prevista per il 18/19 maggio non è arrivata. “La Commissione europea ha detto chiaramente che non si sarebbe passati al voto senza una solida maggioranza qualificata degli Stati membri”, riferisce un portavoce dell’esecutivo Ue.

In attesa che si arrivi ad un parere largamente condiviso, entro il 30 giugno, in Italia, dopo l’interrogazione parlamentare del democratico Ermete Realacci, arriva la mozione dei senatori pentastellati. “Chiediamo di stanziare appositi fondi da destinare alle Regioni, e conseguentemente alle Arpa, per la dotazione di strumentazioni idonee al rilevamento del glifosato sul modello di quanto avviene in Toscana e Lombardia – scrivono -. Chiediamo inoltre di redigere e attuare nel minor tempo possibile un piano “glifosato zero” che preveda l’eliminazione del pesticida dall’uso e dal commercio entro il 2018, ovvero due anni prima l’obiettivo posto dal ministro Maurizio Martina.

I parlamentari 5 Stelle, inoltre, sollevano preoccupazione e perplessità nei confronti della dichiarazione congiunta di Fao e Oms, valutazioni arrivate “proprio alla vigilia della decisione del comitato tecnico sul rinnovo autorizzativo al glifosato”.

Perno della mozione, il rapporto sui pesticidi fatto uscire nei giorni scorsi da Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che ha restituito al paese un quadro molto preoccupante relativo all’aumento di pesticidi nell’ambiente e l’inchiesta del Test-Salvagente che aveva dimostrato come si trovasse glifosato anche nelle acque potabili italiane. Ma anche un’inchiesta del Die Zeit da cui emerge che gli studi prodotti da Efsa (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) e in contrasto con Iarc nel ‘promuovere’ il glifosato – allineati con quelli del gruppo “Glyphosate task force” del BfR (Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio) – siano risultato di rapporti realizzati dagli stessi produttori di fitofarmaci che hanno chiesto di continuare a vendere il glifosato nell’Unione europea.

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Chiara Affronte

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