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Cianuro nelle mandorle, in Germania ritirato un lotto

L’azienda tedesca Vita NaturProdukte GmbH ha ritirato dal mercato – in via precauzionale – il lotto (con scadenza il 14.12.2016) dei suoi “Mirtilli bio & mandorle” nelle confezioni da 125 grammi. Il problema riguarda i valori di cianuro presenti. C’è da dire, in via generale, che questo tipo di veleno è contenuto nelle mandorle amare e mai in quelle dolci, comunemente in vendita. Tuttavia l’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco invita i consumatori a prestare la massima attenzione ed ad astenersi dall’acquisto del prodotto interessato, invitando chi lo ha già effettuato a non utilizzarlo e a riconsegnarlo al punto vendita, per il rimborso o la sostituzione.

Il parere dell’Efsa

Di recente l’Agenzia per la sicurezza alimentare europea ha lanciato l’allarme sulla presenza nel veleno nei semi di albicocca sottolineando che i  bambini piccoli che consumano anche solo un piccolo seme di albicocca rischiano di superare il limite di sicurezza. Nello specifico, gli studi evidenziano che un quantitativo compreso tra 0,5 e 3,5 milligrammi (mg) di cianuro per kg di peso corporeo può essere letale. Secondo il gruppo di esperti scientifici dell’Efsa il limite di sicurezza per l’esposizione occasionale (nota come “dose acuta di riferimento” o “Dar”) di 20 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo. Ovvero 25 volte meno della più bassa dose considerata letale. Sulla base di tali limiti e dei quantitativi di amigdalina normalmente presenti nei semi di albicocca crudi, gli esperti dell’Efsa stimano che gli adulti possano consumare un quantitativo pari a tre semi piccoli di albicocca (370 mg), senza superare la Dar. Per i bambini piccoli il quantitativo sarebbe 60 mg, equivalente a circa mezzo seme piccolo.

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Valentina Corvino

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