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Nuova condanna per Johnson&Johnson. Ma il talco serve davvero?

Nuova condanna per la multinazionale Johnson&Johnson che dovrà pagare 55 milioni di dollari agli eredi di una sessantaduenne americana morta di cancro alle ovaie. I giudici hanno, infatti, dato per buona la correlazione tra l’insorgenza del tumore e l’uso ripetuto di talco. Non è la prima volta che la multinazionale viene condannata e non sarà neanche l’ultima. Attualmente sono in pendenza oltre 1200 cause e questa è già la seconda che l’azienda perde. La prima a febbraio in favore della famiglia di una donna morta anch’essa a causa di un tumore ovarico.

Ma vale la pena utilizzare il talco? Oltre alle sentenze, sono molti gli studi scientifici che hanno messo sotto accusa questa sostanza per i suoi effetti dannosi alla salute. Insomma il gioco non varrebbe la candela anche perché il mercato offre alternative meno dannose, come l’ossido di zinco che ha la stessa funzione “assorbente” del talco.

Nel numero in edicola del nostro mensile abbiamo messo a confronto 10 marchi di talco in polvere e talco liquido. E le sorprese non sono mancate: oltre al talco, questi prodotti contengono altre sostanze chimiche che di certo non fanno bene all’epidermide. Per questi motivi i prodotti del nostro test non hanno ottenuto un giudizio più alto di buono, per quelli liquidi, e medio, per quelli in polvere.

Nella gallery che segue tutti i prodotti che abbiamo esaminato nel nostro test.

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Valentina Corvino

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