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Menta e pino: i 4 aromi vietati dall’Efsa (ma irriconoscibili al consumatore)

Quattro aromi pericolosi. Sono quelli che l’Efsa ha deciso di vietare dalla prossima settimana  perché considerati chimicamente simili all’aldeide Perilla, un flavour di agrumi dal sottogruppo degli aldeidi aliciclici, riconosciuto lo scorso anno possibile responsabile di danni al DNA al fegato da parte dell’Autorità per la sicurezza alimentare (EFSA).
Le sostanze  sono:
aroma di menta 2,6,6-trimetil-1-cicloesen-1-carboxaldehyde (codice UE FLAVIS 05 121)
aroma di pino myrtenyl formiato (codice 09 272), myrtenyl-2-metilbutirrato (codice 09 899) e myrtenyl-3-metilbutirrato (codice 09 900).
Il divieto entrerà in vigore il prossimo 13 maggio, quando saranno scaduti i venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Per i consumatori, però, sarà impossibile distinguere le confezioni che già non contengano più gli aromi sospetti da quelle che fanno parte delle vecchie produzioni e dunque possono essere commercializzate fino al loro esaurimento. Come è noto, infatti, nella lista degli ingredienti non viene specificato quale tipo di aroma viene utilizzato ma si indica solo quando si tratta di un aroma naturale, distinguendolo da quelli artificiali (che in etichetta compaiono con la sola dicitura “aromi”).
Non resta, dunque, che affidarsi a quanto ha dichiarato un portavoce dell’Associazione europea Flavour (EFFA) a FoodNavigator.com, spiegando che questi aromi erano già stati effettivamente eliminati dall’industria. Non per problemi di sicurezza, ha tenuto a sottolineare l’Effa, ma per ragioni commerciali.

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Roberto Quintavalle

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