Provato per voi

Provato per voi: la tenda 2 Seconds? È anticalore

È un classico. “2 seconds Easy 2”, ovvero, in sintesi, le consuete prestazioni alle quali Quechua da circa un decennio ci ha abituati, in questo caso riferite al modello di tenda a due posti. Due secondi, per modo di dire, comunque pochi attimi, per mettere facilmente in piedi una tenda di ottima qualità; qualche minuto per renderla fruibile. Ciò grazie al sistema che permette di sfruttare una “paleria” in materiale composito, ripiegata su se stessa, in modo tale che l’energia elastica, così immagazzinata, permetta un automatico spiegamento della struttura, insieme alla camera interna e al “soprattetto”; ovviamente, come ogni esperto di campeggio sa, una tenda deve poi essere ancorata al suolo con dei picchetti (e nel caso della “2 seconds” non sono così performanti, in pesante acciaio galvanizzato e privi di punta).

A PROVA DI SOLE E LUCE

Fin qui quello a cui eravamo abituati. Oggi, dopo anni di studi, Quechua lancia il concetto “fresh&black”, che viene esteso ad altri modelli; in altre parole, si tratta di un sistema atto a migliorare il comfort in termini di temperatura interna dell’aria e di oscuramento. L’esigenza nasce dal fatto che l’abitabilità di una tenda, durante la stagione calda, è fortemente condizionata dall’irraggiamento solare, al punto che temperatura interna e luminosità, quando eccessive, inibiscono drasticamente il riposo, specialmente al mattino. Chiave di volta dell’innovazione è soprattutto la composizione del “doppio tetto” impermeabile (sottoposto a un test di simulazione pioggia di ben 200 l/h/mq): dall’esterno costituito da tessuto di Pet, uno strato di biossido di titanio, tessuto “Black”, film di alluminio. Obiettivo, evidentemente, la schermatura – soprattutto per riflessione – delle radiazioni solari infrarossa – onde anche evitare un “effetto serra” – e dello “spettro visibile”; ebbene il risultato pare sia stato notevole, dal momento che sarebbero stati ottenuti, al picco solare di un determinato giorno e rispetto a prodotti analoghi, la riduzione della temperatura interna (si suppone dell’aria, a una determinata quota della camera) fino a 17°C, e il decremento dell’illuminamento di circa 4.000 lx.

Provato-per-voi-052016Non abbiamo molti dettagli sulla metodologia di conduzione dei test (e sarebbero essenziali per un’accurata analisi…), ma possiamo supporre che la tenda provata fosse chiusa, giacché fosse stata provata da aperta il mescolamento dell’aria avrebbe velocemente prodotto il riequilibrio termico. Dal punto di vista opposto, si rivela molto ben ven- tilata grazie a diverse chiusure, talvolta regolabili

anche dall’interno: oltre a quella d’accesso, ce ne sono due laterali, un “camino” e una verso la “abside” (notevole la possibilità di manovrare dall’interno la chiusura del doppio tetto).

CHIUSURA PIÙ SEMPLICE

Tutto il resto è in linea con gli standard del colosso d’Oltralpe. I tessuti impermeabili sono dotati di affidabili cuciture nastrate a prova d’acqua (diversi utenti segnalano erroneamente infiltrazioni, anche nel “catino” – il fondo -, ma altro non sono che fenomeni di condensa, inevitabili soprattutto per l’assenza di spessore “coibente”, come in tutte le tende). La resistenza al vento è garantita fino a 50 km/h, valore che in un campeggio è più che accettabile. L’abitabilità è più che buona seppur minimale (con una pianta rettangolare di 2.100 X 1.250 mm); utili i due agganci centrali per le lampade; deludente l’assenza di spazio per l’equipaggiamento personale, eccezion fatta per le quattro tasche laterali (due zainetti però non trovano posto neppure sotto all’abside). legenda

La ripiegatura è assistita dal sistema “Easy”, già introdotto da qualche tempo, ovvero un insieme di dispositivi (prese, ganci a scatto, tiranti ecc.) e di codici cromatici, utili ad asservire le manovre di smontaggio. Un tentativo di risolvere il problema della ripiegatura, innato con il concetto stesso “two seconds”: questa tenda è facilissima da installare ma un po’ difficile da smontare…

Il “collo” di trasporto è un bel disco di circa 650 mm di diametro, non poco, accettabile per l’alloggiamento in un baule; il prodotto è quindi un articolo per campeggio, impensabile per il trekking, come molte ambientazioni promozionali potrebbero far presagire. Proposta anche nella versione a tre posti (consigliabile nel caso si desideri un po’ di spazio in più), costa un centesimo in meno di 80 euro.

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Sergio Antonio Salvi

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