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Glifosato il veleno nascosto. Le analisi del Test-Salvagente sugli alimenti. Dalla farina all’acqua

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Glifosato, il veleno nascosto

È il pesticida più usato al mondo. Per la Iarc è un probabile cancerogeno mentre l’Efsa lo assolve. Entro fino maggio la Commissione europea deve decidere se rinnovare o meno l’autorizzazione all’utilizzo di questo discusso erbicida. Nel frattempo il glifosato finisce nei nostri piatti. Il Test-Salvagente presenta nel numero in edicola le prime analisi complete mai condotte in Italia su 100 campioni: dalla farina alla pasta, dai biscotti alle fette biscottate e corn flakes fino all’acqua di rubinetto.
I risultati che otteniamo danno il senso della “roulette russa”: per una stessa marca, infatti, sono stati trovati lotti in cui è stato rintracciato l’erbicida accanto a lotti che non lo contenevano. I residui, sempre inferiori ai limiti di legge, testimoniano una contaminazione diffusa, quasi ubiquitaria. Discorso diverso e ben più allarmante sull’acqua che beviamo tutti i giorni. Il Test-Salvagente ha analizzato 26 campioni provenienti da diverse città italiane e in due casi l’Ampa, un derivato del glifosato che con l’erbicida condivide la tossicità, è risultato superiore ai limiti di legge. Nessuna Regione italiana – ricordiamo – analizza la presenza di glifosato e del suo metabolita Ampa nelle acque potabili, nonostante le raccomandazioni comunitarie.
Nell’ampio servizio dedicato al “veleno nascosto”, abbiamo sentito l’industria, il ministro Martina che anticipa la strategia “glifosato zero” e vi raccontiamo, anche attraverso la testimonianza fotografica, i danni alla salute arrecati in Argentina dall’uso intensivo del glifosato.

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Il nuovo numero del Test è in edicola dal 23 marzo. Non perdertelo

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