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730 precompilato, l’invio slitta dal 7 al 23 luglio

Il 730 precompilato viaggia spedito verso una proroga. Con tutta probabilità il termine per la sua presentazione slitterà, infatti, dal 7 al 23 luglio.

La novità viene dalla Commissione Finanze della Camera che ha accolto una risoluzione presentata da Franco Ribaudo (Pd), impegnando così il governo a prendere gli opportuni provvedimenti per ufficializzare la proroga (un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dovrebbe arrivare, secondo il Sole 24 Ore, entro la fine di aprile).

 

Le ragioni della proroga

Lo slittamento – si legge nel resoconto dei lavori della Commissione – si renderebbe necessario “per tenere conto delle esigenze manifestate dai soggetti tenuti alla trasmissione dei dati e della necessità di assicurare l’invio di informazioni il più possibile corrette e complete ai fini della predisposizione della dichiarazione precompilata, in considerazione del fatto che si tratta del primo anno di avvio della trasmissione dei dati delle spese sanitarie”, il cui termine di raccolta era già stato spostato dal 31 gennaio al 9 febbraio 2016.

Lo spostamento di questo termine consiglierebbe quindi lo slittamento anche delle scadenze successive, relative agli adempimenti dei contribuenti, dei Caf e dei professionisti abilitati.

“La previsione di un maggior lasso di tempo – continua la relazione – potrebbe migliorare il lavoro degli operatori riducendo il margine di errore”.

Tra l’altro, già l’anno scorso il termine di presentazione della precompilata era stato posticipato al 23 luglio, senza che ciò avesse prodotto particolari disagi ai contribuenti, e i rimborsi fiscali sono stati erogati alle scadenze abituali.

Lo slittamento del termine vale sia per Caf e intermediari abilitati, che per i contribuenti che intendono inviare il 730 in autonomia. I primi, però, entro il 7 luglio dovranno effettuare la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni, mentre per i cittadini varrà solo la scadenza del 23 luglio.

 

Confermate le altre scadenze

Restano fermi, invece, gli altri termini: dal 15 aprile i contribuenti potranno consultare la propria dichiarazione on line sul sito dell’Agenzia delle Entrate (con le apposite credenziali, codice Pin); dal 2 maggio il documento potrà invece essere modificato o integrato.

Ricordiamo, infine, che quest’anno il 730 precompilato conterrà più informazioni rispetto allo scorso anno: le spese sanitarie, i dati relativi ai bonus casa e mobili, contributi, mutui, assicurazioni, spese di istruzioni e spese funebri.

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carla tropia

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