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Campbell vicina all’abbandono del bisfenolo nelle sue lattine

Quasi due miliardi di lattine all’anno, che contengono più di 600 diverse ricette. Inutile dire che, con questi numeri, la decisione oramai operativa di Campbell di abbandonare le confezioni in BPA (bisfenolo) e di passare a rivestimenti realizzati con materiali acrilici o poliestere già da questo mese è di quelle che fanno notizia.
Minestre, sughi, brodo e spaghetti confezionati in barattoli non BPA sono già in commercio, e dopo che aveva annunciato l’intenzione di abbandonare i rivestimenti in bisfenolo (nel febbraio 2012) la società è sulla buona strada per avere il 75% del suo portafoglio in lattine non-BPA.
COS’È IL BISFENOLO
Prodotto dalla rottura delle molecole del policarbonato con cui sono fatte le plastiche, il bisfenolo A, in caso di esposizione al calore o alla luce solare può contaminare cibi e bevande. Il BPA è un interferente endocrino, giudicato un inquinante ubiquitario, ovvero presente ovunque. Diversi esperimenti sui ratti hanno provato comportamenti sessuali alterati maggiormente marcati nei cuccioli, ma evidenti anche negli adolescenti anche somministrando dosi di bisfenolo molto basse, paragonabili a quelle presenti nell’ambiente con cui viene in contatto la specie umana. La sostanza, capace di mimare gli ormoni steroidi, durante la fase prenatale e immediatamente postnatale può interferire con il naturale differenziamento sessuale dell’organismo.
In Francia l’esposizione durante la gravidanza e l’allattamento al bisfenolo A anche a dosi basse è stata legata all’aumento del rischio di intolleranze alimentari in età adulta. È questa la conclusione di uno studio condotto su due gruppi di ratti in gravidanza sottoposti a diverse dosi di Bpa durante tutto il periodo di gestazione e svezzamento dei piccoli ratti. “Abbiamo per la prima volta stabilito un legame tra intolleranza alimentare e il bisfenolo A negli animali”, ha detto  Eric Houdeau, direttore della ricerca presso l’Istituto nazionale di ricerca agronomica. Quest’ultima evidenza si aggiunge agli altri studi sul BPA sospettato di pregiudicare il sistema riproduttivo, nervoso, immunitario, nonché di favorire lo sviluppo del cancro.

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Roberto Quintavalle

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